Allergie a pollini e graminacee: quali cibi evitare?

Con la primavera, via libera a raffreddori, lacrimazioni e starnuti tipici dell’allergia ai pollini e alle graminacee. Sapete quali cibi è meglio evitare se siete allergici?

La primavera per chi soffre di allergie ai pollini e graminacee è un periodo critico: occhi gonfi o che lacrimano, naso chiuso, tosse, difficoltà a respirare, deglutizione problematica e starnuti sono solo alcuni dei sintomi dell’allergia. Forse non tutti sanno che bisogna fare attenzione anche a quel che si mette nel piatto. Esistono infatti 3 categorie di alimenti che è meglio evitare se si è allergici.

Anche i cereali sono graminacee
I cereali appartenendo anch’essi alla famiglia delle graminacee, sono un problema per chi soffre di allergia ai pollini che è bene che elimini dalla sua dieta avena, frumento, riso, mais, farro, segale, kamut e le farine ottenute da questi cereali, oltre che i prodotti derivati come pane, pizza, cracker, grissini, fette biscottate, biscotti e dolci da forno.

Cross reattività con certa frutta e verdura
Alcune varietà di frutta e verdura stimolano nei soggetti allergici reazioni del tutto simili a quelle provocate dell’allergia ai pollini per il fenomeno detto della cross reattività. Meglio dunque stare alla larga da anguria, melone, limone, arancia, prugna, pesca, albicocca, ciliegia, kiwi, pomodoro, mandorle e arachidi.

Alimenti che amplificano i sintomi
Esistono infine alimenti e metodi di cottura che possono accentuare i sintomi dell’allergia ai pollini, perché contengono o producono elevati livelli di istamina o sostanze con effetti similari, si tratta dei formaggi stagionati, degli insaccati, dei frutti di mare, dei cibi in scatola, delle bevande fermentate, del cacao, del caffè, del cioccolato e dei fritti.

Allergie a pollini e graminacee: quali cibi evitare?
Allergie a pollini e graminacee: quali cibi evitare?