Allergia alle arachidi, sperimentato il vaccino: gli effetti

La formulazione è caratterizzata dalla presenza di una bassissima quantità di proteine di arachidi

L’allergia alle arachidi, tra le più diffuse a livello globale, potrà presto essere controllata grazie a un vaccino.

Questa importantissima novità – le arachidi sono incluse dal Ministero della Salute tra gli 8 alimenti che provocano più frequentemente anafilassi nei soggetti allergici – è frutto di un lavoro di ricerca portato avanti da un’equipe attiva presso la University of North Carolina.

Il vaccino dedicato ai soggetti allergici alle arachidi si contraddistingue per una minima quantità di proteine liquefatte. Come ricordato dal Dottor Edwin Kim (coordinatore della ricerca), perché si inneschino reazioni pesanti nei soggetti allergici, è sufficiente il contatto con 100 mg di proteine di arachidi. Il dosaggio in questione caratterizza diversi prodotti confezionati che possono risultare molto pericolosi.

Il Dottor Kim ha fatto inoltre presente che il vaccino non rappresenterà una soluzione a cui ricorrere per consumare liberamente leccornie per molti nocive come il burro di arachidi. Ha sottolineato che, grazie a questa formulazione, sarà possibile proteggere i soggetti allergici dagli effetti dannosi delle piccole esposizioni nascoste, frequenti sia quando si acquistano alimenti al supermercato, sia quando si va al ristorante.

Le future alternative per l’immunoterapia potrebbero essere tre. La prima è l’utilizzo di un cerotto in grado di rilasciare in maniera graduale una dose bassissima di proteine di arachidi. La seconda soluzione possibile è quella dell’immunoterapia orale, per la quale si attende entro pochi mesi una decisione da parte dell’FDA. La terza via percorribile è quella dello spray sublinguale. In questo specifico caso, si parla di dosaggi di proteine che partono da 0,0002 e arrivano a 2 mg.

La formulazione del vaccino per l’allergia alle arachidi è stata testata del team del Dottor Kim su un gruppo di pazienti. La ricerca in questione, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine del Journal of Allergy and Clinical Immunology, ha portato alla luce esiti molto interessanti.

A seguito della somministrazione della formulazione, il 67% circa dei soggetti monitorati è risultato in grado di tollerare 750 mg di proteine di arachidi senza effetti avversi gravi. Nel 25% dei casi, si è additirittura parlato della mancanza di reazioni pericolose per la salute dopo l’assunzione di 5 grammi di proteine di arachidi.

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