Allarme zecche, come proteggersi

Le zecche sono dei parassiti fastidiosi e anche pericolosi: ecco cosa fare per proteggersi

Le stagioni più calde portano con sé la voglia di stare all’aperto.

Escursioni e passeggiate sono infatti un vero e proprio toccasana per mente e corpo. In tanti prediligono mete più fresche per le proprie vacanze: non mancano tra l’altro in Italia, luoghi meravigliosi dove la natura fa da padrona. Non dimentichiamo però, che i boschi sono l’habitat naturale di tanti animali e insetti e per questo, può capitare durante una passeggiata, di fare qualche incontro poco piacevole.

Le zecche ad esempio, sono dei parassiti molto diffusi negli ambienti naturali e per questo non è poi così difficile incontrarli nel proprio cammino. Appartengono alla famiglia degli acari e le specie conosciute sono circa 870. Di queste, 40 sono presenti anche in Italia, ma solo un paio devono preoccuparci. Sono molto piccole, perciò non si individuano facilmente e prediligono i luoghi più umidi. Il loro ciclo vitale consta di tre stadi e a ogni passaggio necessitano di un pasto a base di sangue, per questo hanno bisogno di aggrapparsi a un ospite temporaneo.

Le zecche possono trasmettere virus e batteri responsabili di infezioni, come la meningite, per cui è bene individuarle subito e procedere con una cauta rimozione.

La cosa migliore da fare è prevenirne il morso. A tal proposito quali accortezze si possono adottare?

Innanzitutto è bene tenere presente il luogo in cui ci si sta addentrando: dunque campanelli di allarme attivati se si è in prossimità di ruscelli o fonti d’acqua. Da non dimenticare anche la questione stagione: infatti il periodo di maggiore attività delle zecche va dalla primavera all’autunno.

Anche l’abbigliamento indossato può fare la differenza. In questo senso è sempre meglio vestire con pantaloni o magliette a manica lunga cercando di non tenere scoperta la pelle. Meno lo sarà e meno possibilità di appigli avrà il parassita.

È consigliabile anche evitare cespugli alti o tratti in cui potrebbero annidarsi, sono invece da preferire sentieri liberi e già battuti.

All’occorrenza si possono utilizzare anche prodotti repellenti acquistabili in farmacia e da spruzzare su abiti o sulle parti scoperte del corpo.

In ogni caso, al termine dell’escursione è sempre bene effettuare un controllo su tutto il corpo, magari facendosi aiutare da qualcuno, per individuare eventuali zecche. Le zone preferite sono le ascelle, ma anche l’inguine e il cuoio capelluto.

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