Akkermansia muciniphila, il batterio che tiene a bada sovrappeso e diabete

Nella sua versione pastorizzata, questo batterio permette di apprezzare un calo ponderale di circa 2 kg e una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue

Naturalmente presente nella flora intestinale degli esseri umani sani, l’Akkermansia muciniphila è un batterio che potrebbe rivelarsi presto un valido alleato contro sovrappeso e diabete di tipo 2.

La ricerca, orientata verso l’obiettivo di mettere in commercio entro pochi anni supplementi dietetici aventi come componente principale il suddetto batterio pastorizzato, ha visto in questi anni diversi studi interessanti.

I risultati più importanti hanno cominciato a vedere la luce poco più di dieci anni fa. Fondamentale a tal proposito è il lavoro di ricerca dell’equipe del Dottor Patrice Cani dell’Università di Lovanio (Belgio).

Le scorse settimane, sulle pagine della rivista Nature Medicine è stato pubblicato un altro fondamentale contributo da parte di questo team scientifico.

Si tratta di uno studio che conferma l’efficacia del batterio nella prevenzione del prediabete – condizione che precede l’insorgenza di diabete di tipo 2 e che si contraddistingue per valori di glucosio alti ma comunque nella norma – e nel controllo dei livelli di colesterolo.

In questo caso, a differenza del 2007, si tratta di risultati riscontrati su un campione umano. I ricercatori dell’Università di Lovanio hanno infatti somministrato supplementi a base di Akkermansia muciniphila a soggetti sia in sovrappeso sia obesi, tutti con problemi di resistenza insulinica e sindrome metabolica.

Il gruppo di ricerca ha notato negli individui inclusi nel campione sia un lieve calo di peso – media di poco superiore ai 2 kg – sia una riduzione dei parametri relativi a sindrome metabolica e colesterolo LDL alto.

La supplementazione del batterio ai 32 pazienti inclusi nel campione non ha causato alcun effetto collaterale.

Questo rende ancora più importanti le implicazioni pratiche dello studio pilota appena descritto. I risultati sopra ricordati, da corroborare analizzando gli effetti del batterio su un numero più ampio di persone, rappresentano infatti una speranza per il miglioramento di un quadro molto grave.

Stiamo parlando del numero di decessi per eventi cardiovascolari, eventualità che, a livello mondiale, riguardano ogni giorno una persona su tre (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Tra i principali fattori di rischio sono presenti patologie come il diabete e l’ipercolesterolemia, situazioni dove la prevenzione – processo in cui l’Akkermansia muciniphila sembra rappresentare un grande aiuto  – conta notoriamente molto.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Akkermansia muciniphila, il batterio che tiene a bada sovrappeso e&nbs...