Il punto sulla contraccezione

I giovani sono poco informati

Sembra impossibile, eppure in fatto di contraccezione i giovani sono tornati indietro rispetto ad alcuni anni fa. Ma stime ed inchieste parlano chiaro: in Italia il livello di informazione delle adolescenti in fatto di contraccezione è ancora insufficiente, visto che falsi miti, ricorso a rimedi fai-da-te e poca consapevolezza sono all?ordine del giorno. Il rischio? Non solo gravidanze indesiderate, ma anche diffusione delle cosiddette malattie sessualmente trasmissibili (MST). Ne parliamo con la professoressa Rossella Nappi, Ricercatore universitario, Ambulatorio di Endocrinologia Ginecologica IRCSS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia.

Professoressa Nappi, cominciamo col fare subito il punto della situazione. Stando alla sua esperienza e all?osservatorio rappresentato dal suo Ambulatorio, qual è il livello di informazione sulla contraccezione da parte di giovani e adolescenti?
La mia impressione è che le informazioni sono disponibili ma che, come spesso succede tra gli adolescenti, vengono passate di bocca in bocca senza la mediazione degli esperti e dunque restano ancora troppi falsi miti e tabù che ne condizionano l’utilizzo. Esistono poi differenze regionali, e in ciò il Sud sembra essere penalizzato con maggiori difficoltà da parte degli adolescenti di acquisire informazioni corrette.

In particolare, quali sono i maggiori rischi cui sono esposti gli adolescenti? E quali le malattie sessualmente trasmesse oggi più diffuse tra i giovani?
Innanzitutto le gravidanze indesiderate e l’eccessivo utilizzo della pillola del giorno dopo: due condizioni spesso associate al non corretto uso della contraccezione, sia essa ormonale che mediante l’uso del preservativo. Certamente le infezioni virali da papilloma virus sono le più diffuse, dal momento che non sempre il preservativo protegge completamente da queste contaminazioni. E’ indubbio che alcuni di questi virus hanno un potere oncogeno e pertanto possono condurre ad alterazioni del collo dell’utero con importanti ripercussioni sulla salute. Per questo motivo occorre iniziare a fare precocemente il pap-test (subito dopo l?inizio dei rapporti sessuali) e prendere in considerazione il vaccino contro il virus del papilloma (HPV)

Passiamo alle informazioni indispensabili. Può farci una rapida panoramica dei metodi contraccettivi disponibili?
Il preservativo è il metodo di barriera più utilizzato e sempre necessario quando si “balla con uno sconosciuto”.  Purtroppo non viene usato sempre in modo corretto (da qui derivano numerosi fallimenti) e, inoltre, non sempre le giovani donne hanno il coraggio di chiedere al loro partner di utilizzarlo… Non tutti lo vivono positivamente e alcune persone, uomini e donne, possono manifestare allergie o intolleranze. Per quanto riguarda la pillola: oggi è più’ personalizzabile in termini di regime di somministrazione, dosaggio di estrogeni e di associazione del progestinico, sempre piu’ antiandrogenico (e dunque sicuro sul versante dei rischi metabolici).  Le dimenticanze però sono frequenti, soprattutto tra le adolescenti.  Ecco perché il ricorso a una contraccezione settimanale (come il cerotto) o mensile (come l’anello vaginale) possono rappresentare una valida alternativa, riducendo i fallimenti del metodo o gli effetti collaterali quali le perdite di sangue tra un ciclo e l’altro che derivano dalla cattiva assunzione della pillola. Senza sottovalutare molti altri vantaggi dovuti al fatto che gli ormoni sono assorbiti attraverso la pelle o a livello della mucosa vaginale, con un minore impatto sulla funzione del fegato. Lo IUD o spirale è un metodo meno adatto alle adolescenti e trova maggiore applicazione in donne che hanno già partorito o che presentano condizioni particolari, come flussi mestruali abbondanti. I metodi naturali sono utilissimi per conoscersi meglio fisicamente, ma trovano scarsa applicazione nelle giovani donne, soprattutto se i cicli non sono ben regolari e non c’e’ ancora una reale sintonia di coppia come avviene nei partner più adulti.

Un metodo per ogni esigenza: ma come orientarsi?
Informandosi bene, specie dal proprio ginecologo. Il profilattico protegge anche dalle malattie sessualmente trasmissibili (quindi è consigliato se si cambia spesso partner) e deve essere usato sempre all’inizio di un rapporto nuovo o anche nella coppia stabile se esistono controindicazioni per la contraccezione ormonale. Per la pillola invece (sconsigliata in alcuni casi come la predisposizione alla trombosi), è necessario fare sempre una valutazione della storia clinica della donna; sapere che non protegge dalle MST; ricordarsi di assumerla tutti i giorni, ecc … Infine, occorre sapere che oggi la pillola (ma anche il cerotto e l’anello) è sconsigliata veramente solo ad una minoranza di donne. A tutte le quali bisogna ricordare di abolire o quantomeno ridurre l’abitudine al fumo (un vero killer su tutti i fronti della salute femminile).

Parlando di pillola, sono ancora diffusi alcuni luoghi comuni: fa ingrassare, provoca tumori, e via di questo passo…). Come stanno realmente le cose?
Sono tutte leggende metropolitane. Anche i piu’ recenti studi dimostrano che la pillola non modifica significativamente il rischio di tumore al seno, mentre riduce in modo notevole il tumore dell’ovaio e dell’endometrio, la mucosa interna dell’utero.  L’aumento di peso è in genere azzerato grazie alla riduzione dei dosaggi di estrogeni e all’uso del nuovo progestinico drospirenone o alla contraccezione vaginale. E comunque gli effetti collaterali dipendono dalle caratteristiche individuali della donna, che può stare benissimo anche con pillole a maggior dosaggio estrogenico e con progestinici differenti.

Per finire, a chi spetta impartire l’educazione sessuale agli adolescenti?
Purtroppo non si fa abbastanza educazione sessuale, a tutti i livelli. C’è bisogno di informazione vera senza barriere da parte delle adolescenti che hanno in testa molta confusione persino sulla loro anatomia, figuriamoci sulla sessualità e la riproduzione.  Secondo un’indagine condotta da Astra Ricerche “Le giovani donne italiane, la sessualità e le mestruazioni” fra le under 25 sono ancora diffuse incertezze e tabù legati al corpo e alla femminilità: molte di loro, ad esempio, non hanno idea di quali siano le dimensioni dell’organo genitale, sanno che esiste un clitoride ma pensano che sia all’interno della vagina e non riescono a dare una spiegazione della provenienza del sangue mestruale. Un consiglio ai genitori: nonostante si tratti di un ambito molto privato, si può e si deve aprire una porta per favorire il dialogo, magari esortando le adolescenti a rivolgersi ad uno specialista per chiarire dubbi, paure e incertezze.

(A cura di Minnie Luongo)

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