Guida per scegliere le scarpe da running

Ecco una piccola guida per scegliere le scarpe da running più adatte alle caratteristiche fisiche e alla tipologia di allenamento di ciascun atleta

Per correre spensierati, senza il timore di fastidi o infortuni, è importante scegliere il giusto modello di scarpe da running. Già, ma su cosa basare la scelta?

Un primo fattore da tenere in considerazione nella scelta delle calzature da running, riguarda il peso di chi le indossa. Il peso varia in base al sesso, alle caratteristiche fisiche e alla specialità sportiva dell’atleta, e deve essere sempre tenuto in considerazione nella scelta delle caratteristiche strutturali della scarpa da running. Ad esempio, una scarpa da running pensata per un atleta leggero, avrà caratteristiche strutturali e un sistema anti-shock poco adatto ad un atleta pesante, che allenandosi con essa andrebbe incontro, molto probabilmente, a un sovraccarico delle strutture articolari e muscolari. Questo perché le scarpe ultraleggere hanno un sistema ammortizzante e stabilizzante pensato per l’atleta leggero, incapace, invece, di sostenere le varie fasi di appoggio al suolo di un atleta pesante.
Nei cataloghi delle principali case produttrici di scarpe da running è possibile trovare calzature per ogni peso e tipologia di atleta.

Un secondo fattore da tenere in considerazione nella scelta delle scarpe da corsa, riguarda il terreno sul quale si effettua l’allenamento. Le calzature da running classiche hanno una suola tassellata, che garantisce una buona resa su svariate tipologie di fondi (asfalto, erba, tartan, sabbia, ecc.), ma si rivela poco adatta a terreni sterrati o fangosi. Per cui, le scarpe da running classiche sono perfette quando si corre su terreni per così dire “classici”, ma devono essere sostituite da calzature specifiche quando si scelgono percorsi su fondi pesanti. La migliore aderenza delle calzature pensate appositamente per affrontare terreni difficili, permette all’atleta di mantenere una buona aderenza al terreno, che lo mette al riparo da scivolate e da possibili infortuni.

Un terzo fattore di scelta ha a che fare con l’appoggio plantare. Per capire qual è il proprio appoggio plantare, basta esaminare le suole consumate delle vecchie scarpe da running. Se l’usura si trova al centro dell’avampiede, bisogna orientarsi sulla scarpa da running “universale”. Se, invece, ad essere maggiormente consumato è il bordo interno dell’avampiede, ci si deve orientare per una scarpa “pronatrice”, mentre l’usura sul bordo esterno deve portare alla scelta di una scarpa “supinatrice”.
È possibile sottoporsi a un esame baropopodometrico, che si esegue camminando o correndo sopra una pedana apposita

Immagini: Depositphotos

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