Maccheroni come piacevano a S.A.R. Il Principe di Piemonte

Questa ricetta è tratta dal libro Il castello è servito – Storie di salotti e dispense – di Carlo Ottaviano Casana e Lapo Sagramoso, dove si narra di ricette, aneddoti e cucine della vecchia aristocrazia italiana.

E tra verità e leggende si racconta che S.A.R. il Principe di Piemonte –  prima di diventare il futuro re Umberto II – quando era ospite in casa del Barone Casana a Torino, prediligesse questo piatto al gratinI cui segreti, svelati da Gregorio – il vecchio cuoco di casa – sono tre: rigaglie freschissime, besciamella, fatta come si conviene cuocendo a punto la farina e passandola successivamente al setaccio.  Terzo le uova, che devono essere rigorosamente di giornata.

Ingredienti per 6 persone:

500 gr di maccheroni, 200 gr rigaglie di pollo; 2,5 dl di besciamella; 1 dl di brodo; 3 tuorli d’uovo; burro; un cucchiaino di zucchero, pangrattato; sale; pepe

Preparazione:
unite alla besciamella i tuorli d’uovo, il parmigiano e lo zucchero e, aiutandovi con un cucchiaio di legno, amalgamate perfettamente gli ingredienti. Ungete di burro le pareti di una forma da timballo, poi aspergetele di pangrattato. Cuocete i maccheroni nell’acqua salata – quando saranno al dente scolateli – poi mettetelli a strati nella forma e sopra ogni strato versate le rigaglie scottate in un pentolino di brodo e uno strato di besciamella; terminate con la besciamella, cospargete di pangrattato anche la superficie del timballo, poi cuocete in forno a 170° per 20 minuti.

Maccheroni come piacevano a S.A.R. Il Principe di Piemonte