Il pranzo della domenica, un’intramontabile tradizione italiana

Una tavola imbandita, il calore di una casa accogliente e la famiglia riunita. Ecco cosa rappresenta per gli italiani il pranzo della domenica. E se negli ultimi anni le famiglie patriarcali  – terreno fertile del pranzo domenicale –  sono andate scemando, al loro posto sono nate le famiglie allargate. Dove il marito facoltoso prende il posto del vecchio pater familias, i nuovi coniugi squattrinati sostituiscono gli zii scapoli e sfaccendati, le nuove compagne, prendono il posto delle zitelle o le lolite di famiglia (a seconda dell’età).
Mentre il nugolo di figli e nipoti – che con le fidanzate affollava la tavola – è rimpiazziato dalla prole di primo, secondo e terzo letto. E almeno così il pranzo di famiglia è salvo.

Ma cosa mangerà questa folla di gente? Le varianti sono numerose e seguono le latitudini, alcuni piatti però restano un caposaldo e da nord a sud, da est a ovest  la domenica si diffonde in molte case un irresistibile aroma di ragù.

Ecco un menu tipico della domenica italiana: antipasto di salumi, sottaceti e verdurine varie, il primo piatto spazia dalla tradizionale pasta al forno alle lasagne international, dalla pasta fresca col ragu – tagliatelle, pappardelle e spaghetti – a quella ripiena, ravioli o tortellini. Il secondo più gettonato è l’arrosto o il brasato, di maiale, di manzo o di cervo o ancora di coniglio, diagnello, di cinghiale o di tacchino.

I contorni sono infiniti: zucchine alla scapece e friarielli, carciofi e spinaci, frittura all’italiana e gnocco fritto, topinambur o lampascioni, cardo o verze. Ma su tutti trionfano le rassicuranti e amatissime patate fritte o al forno per la gioia di tutti.
E nei dessert vincono gli immancabili pasticcini, portati normalmente, dagli adorati e numerosi ospiti della domenica.

Il pranzo della domenica, un’intramontabile tradizione ital...