E’ tempo di conserve e marmellate

Mirtilli di montagna, more di bosco, albicocche succose, mettersi a far marmellate ci riporta come per magia indietro nel tempo e lontano nello spazio, ci fa sognare casali in campagna, facendoci tornare immediatamente bambini. E allora perché rassegnarsi ai vasetti del supermercato pieni di saccarosio e conservanti quando possiamo fare da sole le nostre conserve. Il risultato è sorprendente, soprattutto sull’umore!

Ecco gli ingredienti per una confettura come quelle della nonna:

Frutta di stagione; zucchero (anche di canna); una pentola larga e bassa non di alluminio; vasetti di vetro; un pentolone per contenere tutti i vasetti; un cucchiaio di legno; un piattino; in alcuni casi un preparato a base di pectina per marmellate (può essere utile per frutti poveri di pectina come fragole, mirtilli e ciliegie. In alternativa si può usare una piccola quantità di polpa di un frutto ricco di pectina, come la mela o il ribes)

Le 10 mosse per una marmellata a regola d’arte:

  1. Per prima cosa mettere un piattino in frigorifero: servirà poi per controllare la giusta consistenza della confettura.
  2. Lavare bene la frutta, in generale è meglio non sbucciarla, dal momento che la scorza contiene la pectina necessaria a far rapprendere la marmellata.
  3. Tagliate a pezzetti la frutta e versatela nella pentola e portate ad ebollizione la frutta mantenendo la fiamma media e continuando a mescolare.
  4. Aggiungere gradualmente lo zucchero in quantità variabile da 500g (per frutti molto dolci) a 1kg (per frutti molto acidi) per ogni kg di frutta. Eliminare eventuali impurità (non le bucce) o la schiuma che dovessero venire in superficie (Se si desidera aggiungere un preparato a base di pectina, questo è il momento: abbassate la fiamma, aggiungete il quantitativo adeguato e lasciate riprendere l’ebollizione, mescolando costantemente).
  5. Fate bollire un pentolone d’acqua e immergetevi i vasetti aperti e lasciateli sterilizzare per almeno 10 minuti.
  6. Mantenete l’ebollizione a fiamma vivace per circa 5 minuti, mescolando costantemente. Non aggiungere mai acqua.
  7. Abbassate la fiamma al minimo, togliete un cucchiaio di marmellata dalla pentola e fate la prova piattino: il composto deve essere compatto e scivolare solo leggermente sul piatto. Se risultasse troppo liquido, provate ad aggiungere del succo di un limone (50 ml) per ogni kg di frutta e ripetere dal punto 6.
  8. Quando la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata, versatela ancora bollente nei vasetti lasciando circa due dita tra il livello raggiunto dalla marmellata e il tappo, quindi chiudere immediatamente e capovolgere i vasetti per circa 10 minuti.
  9. Rimettete i vasetti pieni nel pentolone usato per la sterilizzazione. Riportate l’acqua ad ebollizione e fate sobbollire per almeno 20 minuti.
  10. Tirate fuori i vasetti, asciugateli e metteteli in un luogo fresco e lontano dalla luce. Dopo 24 ore potete già assaggiare la vostra marmellata, che si conserverà a vasetto sigillato per circa un anno. Una volta aperto il vasetto, conservate la confettura in frigorifero e consumate in 20 giorni massimo.

    E’ possibile preparare conserve dolci anche con le verdure quali pomodori verdi, basilico, cipolle, radicchio rosso (trevigiano) o sedano, seguendo essenzialmente la stessa procedura prevista per la frutta. La cottura però è un’operazione più delicata, dal momento che gli ortaggi, in media, contengono meno acqua della frutta e tendono quindi ad attaccarsi alla pentola. 

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E’ tempo di conserve e marmellate