Cous cous, un tocco di etnico in cucina

Originario del Nordafrica e diffuso fin dall’antichità in tutta la regione che va dal Marocco alla Libia il cous cous si presta a una varietà infinita di ricette: piatti unici a base di verdure, carne o pesce, oppure con legumi e verdure per pietanze di contorno.
Particolarmente versatile e leggero, a basso contenuto di grassi (100 calorie per 100 grammi di cous cous cotto), si va diffondendo sempre più anche al di là delle frontiere gastronomiche da cui ha preso origine. Il merito è anche del sapore neutro della semola di cui è costituito, che si presta ad abbinamenti audaci e originali: un po’ come la pasta e il riso, con un tocco di esotismo in più che fa la differenza. Ogni anno – alla fine di settembre – San Vito Lo Capo, incantevole cittadina in provincia di Trapani, celebra con una vera e propria festa il cous cous, un piatto che unisce tutti i Paesi del Mediterraneo. E tra gare, ricette e degustazioni, si svolge da 15 anni il Cous Cous Fest.
Piatto conviviale per ceccellenza, viene tradizionalmente servito su enormi piatti da cui i commensali si servono direttamente: ideale per una allegra cena in compagnia di amici. Un cous cous autentico richiede un certo tempo per essere preparato, non essendo nato come piatto veloce da consumare dopo una giornata di lavoro. Se volete carpiene sehìgreti e significato, c’è un film – Cous Cous – di qualche anno fa che lo celebra abilmante.
A seconda delle vostre preferenze poi potete ispirarvi alle diverse ricette tradizionali di questo piatto. Se amate i sapori dolci uniti al salato, vi piaceranno la ricetta indiana: cous cous con il pollo o la marocchina, che mischia all’agnello spezie dolci come paprika e cannella, oltre all’uvetta e alla misteriosa ras el-hanout, una spezia la cui ricetta segreta varia da bottega a bottega. Adorate il pomodoro? La ricetta tunisina del cous cous è ricca di sugo concentrato con l’aggiunta di harissa, una salsa rossa piccante.
Qualsiasi ingrediente decidiate di aggiungere, l’importante è cuocere la semola a regola d’arte. L’ideale è farlo nella couscoussiera: una pentola con in più il cestello per la cottura a vapore. Ed ora preparatevi a cucinare il cous cous perfetto.

LA RICETTA DEL COUS COUS
(tempo di preparazione: un’ora circa)
– Versate il cous cous in un piatto, cospargetelo di acqua fredda e salata e mescolate. Lasciate riposare 20 minuti, girando ogni tanto.
Preparate il brodo nella parte inferiore della couscoussiera. Versate la semola nella parte superiore e appoggiatela sopra la prima, mettendo una striscia di carta stagnola in corrispondenza della giuntura tra le due parti della couscoussiera per non far uscire il vapore.
-Dopo 15 minuti di cottura al vapore, versare il cous cous in un piatto con un bicchiere di acqua fredda e lavoratelo con le mani o con una forchetta per evitare che si formino grumi. Lasciate riposare 10 minuti.
– Rimettete la semola a cuocere per altri 10 minuti, sempre con la carta stagnola, versatelo poi nel piatto e lasciate riposare 10 minuti.
– Cuocetelo ancora per 5 minuti e versatelo nel piatto di portata, aggiungendo olio o burro a seconda della ricetta.

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