Il mio personale e incompreso volo tra libertà e follia

Così ho spiegato le mie ali per volare e tornare a vivere. Più intensamente che mai

Qualcuno una volta mi ha detto che a voler ascoltare il parere delle persone si rimane sempre un po’ feriti perché qualsiasi azione o decisione presa, sarà sempre oggetto di critiche e giudizi da parte di chi, di noi, non ha capito niente. Quindi, tanto vale, vivere secondo le nostre regole.

Il suo ragionamento non faceva una piega e, seppure consideravo quel pensiero tanto vero, quanto affascinante, poco mi riguardava, perché sapevo che nessuno avrebbe mai criticato il mio mondo patinato.

Nessuno osava muovermi un commento negativo semplicemente perché la mia vita era perfetta, o meglio era quello di cui io ero convinta. Sono stata una brava studentessa, poi una lavoratrice impeccabile e una donna in carriera.

Ho avuto il tempo di sistemare anche le faccende personali, comprando casa e trovando un uomo con cui condividere la vita. Mancavano solo i figli, secondo il parere di parenti e conoscenti, per concludere il cerchio e dare un senso al tutto.

Certo ai tempi, lo ammetto, mi crogiolavo nei complimenti che ricevevo per le mie scelte e per i traguardi raggiunti. Non mi sono mai fermata a chiedermi se fossi davvero soddisfatta della mia vita. Nessuno si preoccupava di chiedermi o di sapere davvero come io stessi, così ho smesso di farlo anche io.

Poi una sera, immersa nel silenzio della notte, mi sono ritrovata faccia a faccia con i miei pensieri, quelli più nascosti e allora ho dovuto ascoltare la voce del mio cuore che per tanto, troppo tempo, aveva cercato di parlarmi, senza riuscirci. È stato lì che un senso di angoscia, soffocamento e tristezza mi ha totalmente avvolta: come avevo fatto ad arrivare a quel punto?

E allora ho capito che tutto quello che avevo fatto e costruito nella mia vita non mi rendeva felice e che forse era il momento di cambiare tutto. Ho aperto il cassetto che custodiva i miei sogni da bambina: come potevo averli cancellati dalla mente e dal cuore così?

Mi sono ricordata del fatto che tutti nasciamo con un paio di ali, anche se le mie erano state troppo a lungo legate. Così ho iniziato un volo, inedito, inaspettato, intenso e folle, non compreso da nessuno. Ho lasciato il lavoro, la casa e anche quella relazione perfetta per dirigermi vero l’ignoto.

Ho ripreso in mano le mie vecchie passioni, ho iniziato a girare il mondo in lungo e largo e ho finalmente trovato il coraggio di ascoltare il mio cuore e di lasciarmi guidare solo da lui. E volete sapere una cosa? Ho scoperto, finalmente, il vero significato della felicità.

 

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