Intelligenza, scopri la tua da questi 7 segnali

Essere mancini, primogeniti o preferire le ore notturne: tratti fisici e comportamenti sono strettamente connessi al nostro tipo di intelligenza

 

Analitica, spaziale, interpersonale, intrapersonale, linguistica, cinestetica, ecologica e musicale: esistono diversi tipi di intelligenza, talenti diversi nelle persone che si formano e si consolidano a seconda di “come funziona” il cervello di ciascuno.

Alcuni tratti del nostro fisico e del nostro comportamento, secondo recenti studi, sono strettamente connessi a un’intelligenza piuttosto che a un’altra. Osservarli significa saperne un po’ di più su noi stessi e su quali sono le nostre predisposizioni.

Uno di questi aspetti sono le pupille degli occhi dilatate, per la scienza un segnale di “intelligenza fluida”. Nel momento in cui stiamo facendo un esercizio di memoria, ad esempio, la dilatazione della pupilla è il segnale che una nuova informazione è stata registrata nella nostra mente. Altro indizio sarebbe rappresentato dall’essere mancini: la scienza ha dimostrato che le persone che scrivono con la mano sinistra sono eccellenti in specifiche aree cognitive. Una di queste è il cosiddetto “pensiero divergente”, l’abilità di generare nuove idee basandosi su informazioni già esistenti. ‘Medical Daily’ ha poi verificato un livello di intelligenza potenzialmente più alto nei figli primogeniti. La causa principale sarebbe nell’educazione: i genitori tendono ad affidare maggiori responsabilità ai figli maggiori, ad elogiarli e stimolarli di più e a seguirli in maniera più severa in tenera età nei compiti o nell’apprendimento di faccende domestiche e quotidiane.

Anche le persone che tendono a lavorare facendo le ore piccole avrebbero un’intelligenza particolarmente sviluppata. Secondo alcuni studi rappresenterebbe un nuovo stadio evolutivo della mente umana, abituata da secoli a lavorare nelle ore diurne. Oltretutto concentrandosi di notte il profitto aumenterebbe, tenuto conto del minor numero di distrazioni che la notte porta con sé. Ulteriore fattore di intelligenza sarebbe rappresentato dall’uso (e magari abuso) di parolacce. Uno studio del 2016 ha dimostrato che le espressioni colorite denotano una superiore proprietà di linguaggio e un vocabolario personale più ricco.

Gli ultimi due fattori, più che fisici o comportamentali, sono di natura caratteriale. Ad essere di maggiore intelligenza rispetto alla media sarebbero infatti le persone non conformiste e quelle disposte a correre rischi. Le prime sarebbero infatti caratterizzate da un’apertura mentale tale da sviluppare in loro la capacità di perseguire progetti creativi e innovativi. Le seconde (come analizzato da uno studio finlandese del 2015), essendo disposte ad assumersi dei rischi, denoterebbero una rapidità decisionale molto sviluppata: la prova è arrivata studiando le sinapsi di persone che si fermavano di fronte a un semaforo giallo rispetto a quelle che invece acceleravano il passo. La sostanza bianca (ossia la parte del cervello più profonda e fibrosa) di queste ultime è infatti risultata essere maggiore.

Quindi se vi riconoscete in una o diverse tra queste caratteristiche, potete sorridere: è il segnale di una vostra particolare, spiccata intelligenza.

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