Come sopravvivere alla fine di un’amicizia

Tra amiche tutto può succedere, anche la rottura

Inseparabili. La tua amica è la prima persona a cui pensi quando sei contenta e la prima che cerchi quando ti senti in difficoltà. Eppure recentemente gli incontri ti lasciano un po’ di amaro in bocca e si fanno meno frequenti. Forse sarebbe il caso di porsi qualche domanda.

Spesso si vive sui ricordi ma un fatto grave, come può essere un lutto in famiglia o la fine di un amore, può farti aprire gli occhi e vedere che il feeling tra voi non è più quello di prima, e mettere a nudo la vera natura della vostra relazione. Ciò che rende un’amicizia eterna o al contrario la fa terminare in modo inatteso rimane per molti misterioso. E’ nel momento del bisogno che si riconoscono gli amici, dice il proverbio. Non necessariamente. Anche una buona amica può rivelarsi inadeguata di fronte alla gravità di ciò che ti succede. Meglio tenerne conto perché non c’è niente di peggio che le aspettative disattese: lasciano sempre tracce profonde.

A quante di noi è successo di vedere un’amicizia piano piano scivolare verso un no man’s land affettivo. Cos’è successo? L’amicizia può naufragare perché non sempre gli interessi possono coincidere alla perfezione e il tentativo di rispecchiarsi nell’altro fallisce. Oppure perché perché il nucleo familiare o professionale prende il sopravvento su quello dell’amicizia. Non è un problema di evoluzione ma piuttosto bisognerebbe chiedersi come rafforzare il legame se non si vuole finire per diventare un estraneo per l’altro.

In questo caso il consiglio è uno solo: andare in vacanza, fare qualche uscita, divertirsi, fare dello sport insieme. Sono tutte attività che amalgano e formano il tessuto connettivo dell’amicizia. In caso contrario il rapporto si sfilaccia. Per non parlare del colpo di fumine che può essere vissuto non solo nel rapporto amoroso ma anche nell’amicizia: relazioni fortissime ma anche molto fragili. E lo si vede quando un semplice disaccordo può essere interpretato come un vero tradimento.

Stranezza del destino. Un amore che finisce è riconosciuto socialmente, non la rottura di un’amicizia. Il dolore va “lavorato” sostengono gli specialisti. In una società molto a disagio nella tristezza si ha la tendenza a voler voltare subito pagina. Niente di più errato. Un’altro scoglio quando una relazione naufraga è la tendenza a fare tabula rasa di ciò che è stato. Ma siamo sicure che buttare dalla finestra un pezzo della propria vita sia la cosa giusta da fare?

Non bisogna giudicare l’intero vissuto con il risultato finale. Spesso vogliamo capire il senso di un rottura e siamo tentate a chiedere spiegazioni che non sempre ci saranno fornite, e sicuramente non quelle che vorreste sentire. Allora cosa aspettate per iniziare di nuovo? Questa è l’amicizia: un’avventura.

Come sopravvivere alla fine di un’amicizia