La vendetta delle mean girl: donne cattive alla riscossa

E’ tempo di mean girl: donne cattive e combattive, sempre più perfide ed egoiste. Non che si divertano a farlo, ma sono costrette a tirare fuori le unghie: tutta colpa degli uomini e di una società modellata secondo le esigenze maschili. Se la realtà è questa, alle donne non resta che adeguarsi e comportarsi, perché no, proprio come farebbe il più prepotente degli uomini: è la tesi dell’esperto di storia e studi di genere Hugo Schwyzer, professore presso il Pasadena City College negli Usa.

 
Le circostanze in cui le donne manifestano tutta la loro cattiveria sono secondo lo studioso gli eventi in cui le donne possono andare a caccia di un possibile compagno, marito o fidanzato che sia: in tale frangente l’ambiente diventa particolarmente particolarmente competitivo e le potenziali rivali sfoderano tutta la loro perfidia contro chi appartiene allo stesso sesso. 
 
Per non parlare del luogo di lavoro, dove regnano una serie di limitazioni che penalizzano il gentil sesso, che per ottenere ciò che desidera deve diventare tutt’altro che gentile.
Anche perché la donna si sente sotto sotto sempre inadeguata, sottolinea Schwyzer: tutta colpa della cultura dei media, che propone modelli femminili irrealisticamente perfetti o perdenti a tutto tondo, in entrambi i casi facendo sentire la donna imperfetta e di scarso valore. Con il risultato che la frustrazione fa aumentare ancora di più la rabbia delle povere femmine malcapitate.
 
Da qui il diffondersi del comportamento da perfida mean girl: un’idea per vendicarsi delle ferite inferte dalla società maschile tra l’altro può essere quella di esercitare la cattiveria non tanto sulle proprie consimili, ma sul partner, facendolo sentire insicuro e inadeguato. A tal proposito Daniela Farnese, nel suo manuale semiserio "101 modi di far soffrire il partner" (Newton Compton Ed.) proclama la cattiveria come risposta alla sete di vendetta della femmina ferita. A tutte sarà capitato almeno una volta nella vita sentimentale, no? E allora cominciate a giocare in attacco: la difesa non è più per noi donne.
 
Per chi di voi volesse calarsi nella parte, ecco allora consigli pratici, tecniche utili e i più perfidi trucchi per far soffrire un uomo. Qualche idea? Semplice: non rispondete alle sue chiamate, fategli montare un mobile dell’Ikea, lanciatevi in terribili crisi di nervi (con la scusa della sindrome premestruale), ma la lista delle possibilità è lunghissima. 
 
Se poi inspiegabilmente lui osasse mollarvi, formattategli il pc o prendetevi il suo migliore amico come amante: solo così potrete fregiarvi con orgoglio del titolo di "cattive" (se non peggio), e vendetta sarà fatta.
La vendetta delle mean girl: donne cattive alla riscossa