Se un uomo tradisce è perché non è intelligente

la scienza afferma che il tradimento dipenda da un quoziente intellettivo più basso della media

Quante volte, parlando con le amiche, è capitato di parlare di tradimenti, terrore assoluto di ogni coppia, anche delle più solide? Quante altre volte, avanti ad una confessione intima sulla paura di essere tradita vi hanno risposto: “Se lo avesse fatto davvero, scappa via, perché non è un gesto né rispettoso né intelligente”.

A quanto pare lo avevamo già intuito noi ma, Satoshi Kanazawa, specialista in psicologia evolutiva presso la London School of Economics, lo ha scientificamente confermato. L’infedeltà maschile dipende proprio dal suo quoziente intellettivo e, nel caso specifico, da un quoziente intellettivo basso.

La ricerca dell’esperto ha compreso una fetta variegata della popolazione maschile, analizzando differenti età, condizioni sociali ed istruzione per confrontare i differenti comportamenti.

Il suo studio ha sicuramente messo un accento sul fattore quoziente intellettivo ma, allo stesso tempo ha confermato anche i fattori ambientali, psicologici e fisici che, combinati, possono comunque portare l’uomo a compiere un gesto di infedeltà.

Non è il primo studio effettuato a tal proposito. Anche gli Stati Uniti si erano prodigati ad analizzare cosa distinguesse una persona fedele da una non fedele, concludendo con una sorta di “mappatura” dei sentimenti dell’amore e della felicità.

I risultati degli esperti affermarono che l’infedeltà è tipica di chi non struttura e rielabora lo standard di azione al punto da prendere come riferimento l’altro e considerarlo come un essere da curare, una prerogativa. L’infedele, quindi, predilige il risparmio energetico a livello di emozioni ed intelletto, cercando di impegnarsi il meno possibile e preferendo comportamenti poco virtuosi come avere più partner e diverse storie, anche contemporaneamente.

Gli scienziati affermano che una relazione stabile e duratura possa regalare un continuo ricambio di energia, grandi soddisfazioni e pochi dubbi, fattori utili per affrontare anche la vita quotidiana, oltre a quella sentimentale.

Quindi non è sempre e solo colpa dell’altra metà della coppia, se l’uomo decide di tradire, perché questo atteggiamento potrebbe già essere intrinseco nella sua vita. Non ci sono domande da porre ai motori di ricerca e non ci sono risposte corrette o sbagliate che si possano dare in questi momenti sicuramente molto difficili.

Tante volte pare più semplice, infatti, cercare di giustificare questo tipo di comportamenti tramite la scienza, ma è molto importante, per evitare che ciò accada, analizzare tutti i fattori che entrano in gioco con il tempo, con l’avanzare dell’età e con i famosi “periodi di crisi”.

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Se un uomo tradisce è perché non è intelligente