Ti corteggio e poi sparisco nel nulla

Allergici ai legami o semplicemente vanesi: impariamo a interpretare il comportamento di questo strano tipo di maschio. Ma anche noi donne lo facciamo

Simpatico e brillante, scopre con facilità il numero di telefono della ragazza che lo interessa o lo chiede apertamente per corteggiarla con WhatsApp vari e telefonate, magari qualche mail, messaggini su Facebook, magari un invito a cena. Sa usare le parole giuste al momento giusto, provoca, stuzzica fantasia e curiosità. Capita anche che riesca ad accendere in lei il desiderio di scoprire “quanto sarebbe bello”. Poi però sparisce, più nulla, come volatilizzato. E una rimane lì, senza sapere bene cosa pensare e come comportarsi, sentendosi un po’ sedotta (perché con le sue parole alla fine è riuscito a far capitolare la sua preda) e abbandonata, ma prima che si sia arrivati alla parte più piacevole. Perché? Colpa della nuova schiera di uomini seduttori, tutti figli del contemporaneo inno al disimpegno.

E’ la sindrome del conquistatore inconcludente, dell’uomo che fugge, o meglio, che evita, e che agisce solo per soddisfare il proprio bisogno egoistico e di appagare la propria vanità. E se è vero che le donne di oggi spiazzano perché sono più impegnative e chiedono di più in termini di presenza e confronto, è altrettanto vero che difficilmente si può parlare, in questi casi, del povero maschio disorientato da un’identità femminile in continuo movimento, dal momento che in genere si tratta di uomini essenzialmente concentrati sui propri bisogni. Vogliono sedurre una donna perché si sono idealmente innamorati di un aspetto particolare di lei, ma appena la conquista è fatta, appena sono riusciti a insinuarsi nella sua mente (terra da espugnare assai più ardua del corpo) l’interesse svanisce.

A essere proprio sinceri, però, in questo grande gioco del seduci e poi scappa, le donne non sono solo “vittime”. Spesso sono proprio loro che assumendo comportamenti una volta prerogativa del sesso forte. Sempre più spesso è lei a fare di tutto per sedurre un ragazzo o un uomo pur non avendo nessuna intenzione di iniziare una relazione con lui. Neanche di solo sesso. Si tratterebbe, dicono gli esperti, del tipico atteggiamento di chi non vuole impegnarsi perché ha paura della relazione intima. La differenza è che mentre i maschi sono decisamente più espliciti e diretti (sms, telefonate, inviti a cena) le armi femminili sono generalmente più sottili: le ragazze si trovano “per caso” in quel locale che lui frequenta sempre, o vengono invitate alla stessa cena o festa in maniera del tutto “casuale”.

Inoltre sono perfettamente in grado di gestire una relazione i rapporti umani superficiali per cui gli spasimanti cercano (e in genere ci riescono) di tenerseli tutti ben stretti, non si sa mai. Bisogno di colmare le proprie insicurezze? Nella maggior parte dei casi sì tanto da trasformarsi, spesso, nel tempo, in un comportamento del tutto istintivo, proprio di donne autocentrante sul proprio bisogno di conferme e che per soddisfarlo hanno bisogno di avere la situazione, e l’uomo, sotto controllo.

Ti corteggio e poi sparisco nel nulla