Come riconoscere un vittimista cronico, e starne alla larga!

Scatenano in noi i sensi di colpa, indossano i panni di vittime quando non esiste neanche un carnefice. Ecco perché dovremmo stare lontane da queste persone

Esiste una vera e propria cultura di cui fanno uso e abuso certe persone, ed è da quella che dovremmo stare alla larga. Si tratta del vittimismo, cronico o patologico, quell’atteggiamento distruttivo che impedisce qualsiasi evoluzione nei rapporti e nelle relazioni, di qualunque entità esse siano.

Amicizie che ci consumano, relazioni tossiche che ci logorano da dentro caratterizzate da una vittima e da un carnefice che, nella maggior parte dei casi, neanche esiste. La verità è che il vittimismo è pesante e dannoso e imparare a riconoscerlo nelle persone ci aiuta a starne alla larga.

Al di là dell’affetto, e di quella volontà di aiutare a ogni costo chi vediamo in difficoltà, dobbiamo ricordarci che è nostro diritto e dovere preservare il benessere personale. Allontanarci dalle persone tossiche, da tutti coloro che rubano e consumano le nostre energie è doveroso per salvaguardare la nostra felicità.

Un po’ come i vampiri energetici, queste persone sfruttano i nostri punti deboli per scatenare in noi sensi di colpa attraverso frasi e atteggiamenti che, inevitabilmente, ci coinvolgono in prima persona e ci fanno ricadere nella stessa trappola.

Una manipolazione emotiva che nasce dall’esigenza di attenzione e di cura da parte di chi, quel ruolo di vittima ormai se lo è cucito addosso. Un gioco pericoloso, e a tratti perverso, che sfrutta la nostra empatia e la gentilezza e che può portare solo a un epilogo, quello relativo al nostro malessere.

Imparare a riconoscere persone così ci aiuta a non cadere in quel circolo vizioso di vittima e carnefice che distorce ogni realtà. Questo non vuol dire dover chiudere necessariamente un rapporto quanto più non lasciarci condizionare dai problemi degli altri sentendoci in colpa se non accorriamo in loro aiuto.

Tutto quello che possiamo fare noi, del resto, se siamo legate a una persona che cade e ricade in quel fare vittimistico, è mostrarle quando, nonostante il nostro affetto e la vicinanza, non possiamo occuparci dei suoi problemi. La fase in cui c’erano i genitori, a proteggere i loro bambini, è finita da un pezzo ed è arrivato il tempo di crescere e di assumersi le proprie responsabilità.

Allontanarci da queste persone, quando assumono le posizioni passive e un atteggiamento vittimistico, anche in assenza di un carnefice, servirà anche a loro per comprendere che è arrivato il tempo di farsi carico della loro vita. E servirà anche a noi per interrompere un circolo vizioso che mina il nostro benessere.

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Come riconoscere un vittimista cronico, e starne alla larga!