Solstizio d’estate: il giorno più luminoso dell’anno coincide con la nostra rinascita

L'arrivo dell'estate ci ricorda che abbiamo bisogno del buio per imparare ad apprezzare la luce più bella

Le giornate sempre più lunghe, le temperature che si alzano e il sole protagonista della nostra quotidianità non lasciano alcun dubbio: l’estate è ormai arrivata. A sancire ufficialmente l’inizio della stagione più attesa dell’anno, però, è il nostro calendario quando arriva a segnare il 21 giugno, che coincide con il solstizio d’estate.

Si tratta del giorno più lungo e luminoso dell’anno, quello che coincide con la nostra rinascita e il ritorno alla vita. Il solstizio d’estate è da sempre un giorno importantissimo per tutti, associato a significati profondi, rituali e tradizioni tramandate fino ai giorni nostri. Le stesse che oggi ci suggestionano in maniera univoca e ci ricordano che abbiamo bisogno del buio per apprezzare la luce.

Ma cosa succede durante il solstizio d’estate? Il termine solstizio deriva dal latino solstitium, che letteralmente tradotto vuol dire “sole che si ferma”. In questi giorni il Sole si trova nella parte settentrionale del globo, sarà proprio il 21 giugno che esso raggiungerà il punto più a nord del cielo restituendoci il giorno più lungo e la notte più breve dell’anno solare.

Già nelle tradizioni precristiane, questo era considerato uno dei momenti più solenni di sempre: la luce sconfiggeva la tenebre e tornava regnare, così come il bene avrebbe sempre trionfato sul male. Un momento magico, e non sempre di facile comprensione, interpretato come un segno divino riferito a un nuovo inizio. Ovviamente, l’arrivo del giorno più luminoso dell’anno coincideva anche con un evento altrettanto importante, quello dell’inizio dell’estate.

I giorni del solstizio d’estate coincidono, nel calendario liturgico della Chiesa latina, con la nascita di San Giovanni Battista, alla quale ancora oggi sono legate tradizioni e rituali folkloristici. Mentre il Battista è strettamente collegato all’estate, l’Evangelista è celebrato nei giorni d’inverno: entrambi aprono le porte ai momenti più importanti dell’anno.

Il solstizio d’estate è sempre stato associato a significati molto profondi, legati alla vita, al ciclo dell’agricoltura e della natura. Ancora oggi, questa festa d’estate, è celebrata in tutto il mondo. Iconiche sono le celebrazioni che si tengono a Stonehenge dove ogni anno migliaia di persone si incontrano per attendere l’alba di questo giorno in quello che per molti studioso è un antico osservatorio astronomico.

A differenza di quello che molti credono, il solstizio d’estate non cade sempre il 21 giugno. Questo evento, infatti, è variabile perché ritarda di circa 6 ore ogni anno, rispetto a quello precedente, e si allinea, invece, ogni quattro anni, in concomitanza dell’anno bisestile.

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