La malattia e poi la cura: questa è la solitudine

La solitudine è un farmaco che guarisce le ferite dell'anima e ci aiuta a ritrovare noi stesse

Perché la solitudine ci fa così paura? Forse perché siamo nate e cresciute come animali sociali e per essere felici abbiamo solo bisogno del consenso e della vicinanza degli altri. O forse perché da bambine, abbiamo imparato a comprendere troppo presto cosa volesse dire essere escluse e non invitate ai compleanni.

Poi l’abbiamo provata anche noi, quella sensazione di sentirci al centro dell’universo degli altri. Gli amici, i colleghi di lavoro e persino un compagno amorevole ci hanno messe lì, sotto le luci dei riflettori accecanti, giurando amore, affetto e stima eterna. Ed è stato bello.

È per questo che abbiamo così paura della solitudine? Perché temiamo di perdere quel posto d’onore nella società guadagnato con tanta fatica? O è perché abbiamo timore di restare sole con noi stesse? Potremmo scoprire che, forse, tutti quei luccichii abbaglianti che tanto bramiamo non ci rendono felici, o che forse abbiamo fatto tante, troppe scelte sbagliate, solo per compiacere gli altri.

E allora sì che la solitudine fa paura perché con lei, davvero, non possiamo fingere né scappare. Lei è così, disarmante e sincera, forse anche brutale ma è l’unica che può permetterci di farci andare fino a fondo alle cose e ai sentimenti, di farci scontrare con i nostri mostri e anche di vincere tutte quelle guerre che abbiamo dentro e che nessuno conosce.

Perché è troppo facile accusare l’amica o il fidanzato di turno di averci lasciato sole, senza fare dei ragionamenti, senza chiederci cos’è che ci fa davvero stare bene o male, cosa ci fa piangere e sorridere, cosa ci rende vive. Abbiamo un mondo inesplorato nel nostro cuore e nell’anima ed è solo nella solitudine che incontriamo noi stesse affrontando l’avventura più importante di sempre.

Certo fa paura la solitudine. Quella sensazione di disorientamento che si avverte quando lei arriva ci mette a disagio. Sarebbe stato molto più facile se accanto a noi ci fosse stato qualcuno a dirci “sono qui vicino a te, sono al tuo fianco”, come se si trattasse di parole magiche in grado di alleviare ogni nostro dolore.

La verità è, però, che noi non siamo mai sole perché abbiamo la compagnia più preziosa di tutte: noi stesse. La malattia e poi la cura, la solitudine è come un farmaco che guarisce le ferite dell’anima e ci aiuta a ritrovare noi stesse. Un compagno silenzioso e protettivo che è sempre lì, anche quando non vogliamo vederlo, anche quando mettiamo a tacere il suo richiamo e preferiamo circondarci di finzione e leggerezza, e che arriva solo quando accettiamo la solitudine.

E allora sì che non esistono più paure, né compromessi, non c’è più spazio per le dipendenze affettive o per i timori perché esistiamo solo noi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La malattia e poi la cura: questa è la solitudine