E se la smettessi di fare domande?

Smettila di lasciarti condizionare dalla ricerca ossessiva delle risposte e inizia a vivere il presente

Creare i perché, le cause e i sensi di colpa è qualcosa che ci appartiene e che è intriso in ognuna di noi. Non che sia sbagliato fermarsi a contemplare le motivazioni di determinati accadimenti, siamo umane e questo ci appartiene. Il problema nasce quando facciamo di tutte queste domande un ostacolo insormontabile che non ci consente di evolverci, di crescere e di vivere.

Tutti questi perché, sui quali trascorriamo giorni, settimane e mesi, a rimuginare, diventano un vero e proprio impedimento nel raggiungimento di ogni sogno e obiettivo. Sappiamo complicarci la vita, come nessun’altra creatura vivente sa fare. Eppure, basterebbe solo fermarsi un momento, fare tabula rasa di tutto ciò che è stato e che poteva essere, per goderci il presente e tutte quelle piccole gioie quotidiane che troppo spesso trascuriamo.

E invece restiamo ferme sempre sulle stesse domande, alla ricerca di risposte che, forse, neanche ci interessano più. La verità è che dovremmo imparare semplicemente a lasciare andare e ad accogliere tutto quello che la vita ci ha riservato e che troppo spesso, a causa della nostra testardaggine, non riusciamo ad accogliere.

Perché ci soffermiamo sul passato, su tutte le cose fatte e dette e perché ancora ci facciamo carico del futuro senza renderci conto che la vita è qui e ora, e il presente è la cosa più preziosa che abbiamo.

E allora guardiamoci attorno, spostiamo lo sguardo verso l’orizzonte e tutte quelle meraviglie del mondo che ci circondano. Smettiamola di volere per forza dare una spiegazione a ogni cosa che ci succede, a ogni stato d’animo, a ogni disagio interiore, piuttosto sprigioniamo l’energia che abbiamo dentro, quella linfa vitale che ci consente di realizzare i sogni, di perseguire i desideri.

Lasciamoci fiorire, alimentiamo il seme della felicità che alberga nel nostro cuore e nella nostra anima, che aspetta soltanto di diventare il fiore più bello. Non serve sempre domandarsi in che direzione andare, prendiamo il primo treno che passa, anche se questo vuol dire recarci in destinazioni sconosciute.

Rischiamo, anche se questo può voler dire fallire: abbiamo un’infinità di possibilità per ricominciare ed essere felici, perché senza troppe domande, le cose trovano spontaneamente la loro direzione.

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E se la smettessi di fare domande?