Il benessere familiare passa per lo smart working: lo conferma la scienza

Buone notizie per tutte le mamme e i papà che lavorano da remoto: secondo recenti studi, infatti, questa modalità di lavoro influisce sul benessere familiare

C’è chi lo considera una vera rivoluzione, chi lo adotta già da sempre e chi, invece, fa ancora fatica a organizzare le giornate e a tenere separato il tempo libero da quello lavorativo. Ma indipendentemente da come lo si sta vivendo, lo smart working ha dei benefici per i genitori e per i bambini che non possiamo ignorare.

È una bella notizia, questa, che arriva da una ricerca recente, e che conferma che lo smart working apporta dei benefici a livello familiare, nello specifico, infatti, aumenterebbe la qualità del sonno dei piccoli, e anche il benessere di mamma e papà.

A seguito dell’emergenza sanitaria il telelavoro si è diffuso in tutto il mondo, e anche nel nostro Paese, portandoci a fare i conti con questa nuova realtà. Se chi si è adeguato sin da subito ai ritmi dello smart working, c’è chi ancora fa un po’ fatica. Quello che possiamo dirvi con certezza è che lavorare da casa fa bene a tutta la famiglia: lo conferma la scienza.

Secondo una ricerca condotta dalla Flinders University in Australia e pubblicata sulla rivista scientifica Sleep Medicine, i figli dei genitori che lavorano in modalità smart working hanno avuto dei benefici sulla qualità e sulla quantità del sonno. Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 1000 bambini americani con un età compresa tra uno e diciotto mesi.

Dai dati raccolti è emerso che il sonno medio dei più piccoli è aumentato di ben 40 minuti da quando questi si sono abituati ad avere mamma e papà in casa tutto il giorno, seppur impegnati a lavorare al computer. I benefici sarebbero stati rilevati anche sugli adulti: sembra infatti che lavorare da casa diminuito la sonnolenza diurna e il senso di spossatezza.

Ma quindi lo smart working fa davvero bene? Sì, anche se dobbiamo prestare le dovute attenzioni alle conseguenze meno positive di questa nuova modalità di lavoro. Dallo stesso studio, infatti, è emerso che se da una parte il sonno dei bambini è diventato più lungo e qualitativamente alto, dall’altra è aumentato anche il tempo che questi trascorrono davanti a computer, tablet e altri device.

Una conseguenza, questa, inevitabile. I bambini, infatti, annoiati dal fatto di non poter trascorrere tempo con i propri genitori e giocare con loro, scelgono di trascorrere il tempo tra cellulare e tablet. Una realtà, questa, che deve sicuramente farci riflettere sull’organizzazione del tempo libero dei più piccoli, ma che ci fa capire anche che lavorare da casa può essere una buona soluzione per aumentare il benessere generale di tutta la famiglia.

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