Serendipity, la gioia inattesa non è solo quella dei film

Si chiama serendipity ed è la gioia che arriva all’improvviso

Tutti l’abbiamo vissuta almeno una volta, ma la vediamo sempre nei film, stiamo parlando della serendipity, la gioia inattesa della felicità. Come le più belle pellicole ci insegnano, quando sembra che tutto è perduto arriva qualcosa di meraviglioso.

Serendipity è la sorpresa, lo stato d’animo che accoglie qualcosa di meravigliosamente inaspettato che cambierà la nostra vita.

Il film del 2001 di Peter Chelsom ha fatto sì che questo termine diventasse un po’ di tutto il mondo, utilizzato proprio per descrivere l’accoglimento della sorpresa.

Nella pellicola di successo, con Kate Beckinsale e John Cusack, i protagonisti si trovano a vivere in prima persona la serendipity, con l’amore che entra nelle loro vite, come per magia.

Se facciamo un salto nella storia del cinema, sono tantissimi i film che ci insegnano che è proprio quando perdiamo le speranze e smettiamo di attendere qualcosa arriva la sorpresa.

Nel film Insieme a Parigi, del 1964 è William Holden a spiegare ad una bellissima Audrey Hepburn il significato di serendipity.

È una parola vera, vuol dire l’abilità di trovare piacere, eccitazione e felicità in tutto ciò che accade, non importa quanto inatteso.

Ma il termine non proviene soltanto dal mondo del cinema, anche la scienza e la psicologia lo riconoscono proprio per descrivere questo stato d’animo. In particolare, il fisiologo americano Walter Bradford Cannon, famoso per gli studi sullo stress e sull’omeostasi presso l’Harvard Medical School, ha parlato di serendipity per descrivere la facoltà di scoprire nuove cose senza l’esplicita intenzione di farlo.

In italiano questa parola è spesso tradotta in serendipità che corrisponde appunto alle nuove fortunate e improvvise sorprese che cambiano la vita e la rendono bellissima.

A quanto pare, l’origine di serendipity è tutta italiana e risale al 1557, anno in cui Michele Tramezzino scrisse la favola Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo.

Lo scrittore si è ispirato ad una fiaba persiana del 1400, infatti Serendip è il nome dello Sri Lanka. Il testo di Tramezzino divenne nota grazie alla sua versione inglese, da qui Horace Walpole conia il termine serendipity nel 1754 per descrivere una fiaba fatata.

Occhi e cuore ben aperti, ecco i requisiti per fare vostra la serendipity e godere delle meravigliose sorprese che la vita ha in serbo per voi.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Serendipity, la gioia inattesa non è solo quella dei film