Senza un piano futuro, tutto ci sembra un regalo senza fine

Perché la vita, se glielo permetti, saprà stupirti

Svegliati, preparati, vai a lavoro, cucina il pranzo e poi la cena, mettiti a letto e ricomincia. Giornate che si susseguono, una dopo l’altro, influenzate da ritmi veloci, scadenze e tempo che scivola via, come se qualcuno avesse scritto per noi una lista di cose da fare e tutto quello che resta, del nostro ruolo, riguarda la mera esecuzione.

È davvero questo che vogliamo? Siamo delle pianificatrici noi donne, famose per la nostra capacità di organizzare e programmare tutto, eppure quello che all’apparenza sembra una virtù da sfruttare, personalmente e professionalmente, non è altro che una trappola.

Perché ci siamo così abituate a questi ritmi, frenetici e stressanti, che non abbiamo più la concezione del presente infinito, non possiamo godere della meravigliosa concezione del “qui e ora” e, di conseguenza, perdiamo il piacere nascosto delle piccole cose. Anche quel prezioso bacio della buonanotte, dato ai nostri bambini ogni sera, assume connotati diversi quando diventa, semplicemente, un gesto abitudinario e ripetitivo.

E invece, basterebbe fermarsi un momento, appendere al chiodo le scarpe da ginnastica e osservare il sorriso delle persone che circondano la nostra vita, ascoltare i sospiri nel sonno di chi amiamo, dimenticarsi del futuro, dei piani, dei programmi e delle scadenze.

Certo, senza un piano quella sensazione di sentirci smarrite è più che plausibile, ma non è forse con la ripetitività che rischiamo di dire addio per sempre a tutte quelle strade che abbiamo ancora da percorrere? Perché ci convinciamo che quella che viviamo è l’unica quotidianità a cui siamo destinate, quando la realtà è che abbiamo infinite possibilità di scelta.

E senza quel rischio di non sapere dove stiamo andando, ci perdiamo le cose più belle. Se è vero che il futuro è importante, è altrettanto vero che il presente lo è ancora di più, perché è lui in realtà che ci conduce nel domani. Ed è nelle piccole cose che trascuriamo, per mancanza di tempo, che si nasconde quella forza vitale che smuove il mondo intero, che ci rende felici e vive, come forse non ci sentivamo da tempo.

E allora magari, per un momento, giusto un po’, potremmo smettere di programmare e pianificare il futuro e permettere alla vita di stupirci, con i suoi effetti speciali. E allora sì, che tutto ci sembrerà un dono.

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Senza un piano futuro, tutto ci sembra un regalo senza fine