Senza lieto fine: gli amori che ti lasciano l’amaro in bocca

L'amarezza degli amori impossibili: quando soffriamo per amore tendiamo a definire questo sentimento impossibile. In realtà, sono tre le tipologie di amori

Amori impossibili: a tutti nella vita è capitato almeno una volta di vivere degli amori travagliati o di amare qualcuno senza essere corrisposto. Spesso, quando parliamo di amori impossibili, identifichiamo tutte quelle situazioni che ci hanno fatto del male. In realtà, esistono tre tipi di amori: gli amori impossibili, gli amori contrariati e gli amori platonici. Ognuno di essi ha delle caratteristiche ben precise e ben diverse dall’altro. Cerchiamo di capire che cosa differenzia questi sentimenti l’uno dall’altro. L’amore impossibile è quello che si prova quando si ama qualcuno invano.

Un amore per essere definito davvero impossibile, deve essere un sentimento non corrisposto, in quanto la persona a cui è rivolto non prova la stesso emozione. In genere, in questi casi la persona innamorata può provare delle emozioni opposte: la prima emozione è la felicità, che potrebbe verificarsi nel caso in l’amore venga corrisposto. La seconda emozione è la tristezza, che si manifesta quando la persona innamorata capisce che i suoi sentimenti non sono corrisposti. Gli amori impossibili lasciano una sensazione di tristezza e di amarezza, proprio perché non possono essere vissuti.

Il secondo tipo di amore è quello contrariato, ovvero quello che descriveva lo scrittore Gabriel García Márquez all’interno del suo romanzo L’amore ai tempi del colera. L’autore quando parlava di amori contrariati, si riferiva a quei sentimenti che ci fanno del male anche se sono corrisposti perché a causa di eventi esterni non si materializzeranno mai. In poche parole, l’amore contrariato è un sentimento tra due persone che però non verrà mai alla luce a causa di diversi problemi, come incompatibilità di caratteri, interferenze familiari, paure e molto altro.

Un esempio tipico di amore contrariato è quello tra Romeo e Giulietta. Questo tipo di amore è quello che lascia più amarezza rispetto a tutti gli altri, in quanto entrambe le persone sono innamorate ma non riescono a trovare un modo per stare insieme. L’ultimo tipo di amore è quello platonico, ovvero quel sentimento che non va oltre l’idealizzazione. La definizione di amore platonico viene da Platone, che associava l’amore ad un impulso che porta l’essere umano ad ammirare la bellezza di un’altra persona. Questo amore, a volte, non fa neanche male in quanto è un sentimento che rimane soltanto nell’immaginazione della persona che lo prova.

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