Single, come combattere la sensazione di impotenza

La paura più grande della donna single è quella di sembrare disperata perché, come noto, gli uomini se ne accorgono a chilometri di distanza. Disperata significa sentirsi dimenticata sullo scaffale, in stato di panico per la condizione di single. Vuol dire non sentirsi all’altezza e vergognarsi di essere scompagnata. Sono quei giorni di depressione in cui tentiamo di convincerci che qualsiasi uomo può andar bene, basta che respiri, e quelli, ancora più mesti, in cui cerchiamo di far funzionare una storia che non ci interessa. Le giornate "no" sono normali, ma bisogna ricordarsi sempre che passeranno, basta non alimentare la tristezza commettendo uno o più degli errori elencati di seguito.

  1. Parlare dell’essere single
    Quando sei single e non hai prospettive di uscire con nessuno, la tentazione di accentrare tutte le conversazioni su di te è forte, soprattutto se esci con altre donne single. Perciò, fatevi queste domande: quante volte, nell’ultimo mese, siete uscite con gli amici e avete passato tutta la sera a lamentarvi del fatto di essere single o raccontato i vostri incontri sfortunati? Siete tornate a casa sollevate? Ne dubito: probabilmente vi siete sentite ancora più disperate di prima e anche svuotate.
    Condividere la tristezza va bene, ma limitate il vostro sproloquio da single a una sola ora, altrimenti sarà il solo tema di tutte le vostre conversazioni.
     
  2. Conoscere un uomo dietro l’altro
    Uscire con qualche uomo è salutare, ma non altrettanto si può dire delle maratone di appuntamenti galanti. Prendiamo Jenny, per esempio, 32 anni; nell’ultimo mese è uscita con due uomini conosciuti su internet, ha avuto tre appuntamenti alla cieca, uno con un uomo scovato con un annuncio personale e uno organizzato dalla sua migliore amica; alla fine si è sentita "sfinita e avvilita". Uscire con uomini che non si conoscono richiede parecchia energia: l’ansia, le aspettative e anche gli insuccessi possono esaurire anche le persone più positive. Ecco perché è meglio dosare i nuovi incontri e conciliarli con una vita sociale normale, evitando di trasformare la propria vita mondana in una serie infinita di appuntamenti galanti.
     
  3. Dar retta a chi vi dice che siete troppo selettive
    Essere single è come essere incinta o mettersi a dieta: tutti hanno consigli non richiesti da dispensare. Si tratta quasi sempre di persone accoppiate che non vedono l’ora di dirvi in cosa sbagliate perché loro, dopo tutto, lo sanno come funziona, vero? Ebbene, in effetti non ne sanno proprio niente e, se li interrogate un po’ più a fondo, scoprirete che non sono mai stati single (e perciò non hanno idea di come ci si senta), oppure che hanno avuto una serie disgraziata di incontri simile alla vostra ma, naturalmente, l’hanno cancellata dalla memoria. Ricordate che essere selettive non vuol dire essere schizzinose, ma è meglio esserlo perché si tratta di scegliere la persona sulla quale farete un grosso investimento emotivo. Quindi, non date retta a chi si presenta come esperto e tenta di farvi sentire a disagio per le vostre scelte.
     
  4. Sforzarsi di farvi piacere qualcuno a cui non siete interessate
    Per questo tipo di comportamento non è necessario essere single; oserei dire che la maggior parte della gente almeno una volta ha cercato di far quadrare il cerchio.
    Chi non si è mai sentito così stufo di essere single (o così impaurito), da pensare che uno valesse l’altro pur di trovare qualcuno? Al di là del fatto che si tratta di un atteggiamento ancora più deprimente del sentirsi senza speranze, è una ricetta perfetta per cadere nella peggior depressione. Non lasciatevi ingannare; forse pensate di essere disperate adesso, tuttavia cercare di amare per forza qualcuno che vi fa rivoltare lo stomaco vi darebbe una prospettiva del tutto nuova sul tema.

Tratto da: Anita Nayk, "Uomini, istruzioni per l’uso", Morellini Editore

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