Se cadi non sei debole: sei semplicemente stanca

Spesso ci ritroviamo sopraffatte dalle aspettative e dalle responsabilità e cadiamo: non è debolezza, siamo semplicemente stanche

Le aspettative, nostre e degli altri, possono condizionarci al punto tale da renderci impotenti, da imprigionarci. Spesso ci ritroviamo sopraffatte dall’ansia, dalle responsabilità, dai giudizi degli altri, ingabbiate dalle regole e dalle imposizioni della società, e cadiamo. Non cadiamo perché siamo deboli, ma semplicemente perché siamo stanche.

Vogliamo essere forti a tutti i costi, riuscire ad essere perfette e impeccabili in ogni situazione, sempre all’altezza delle aspettative, pronte a sobbarcarci di obblighi che neanche ci competono. Cadiamo perché non riusciamo a riconoscere di essere (spesso) incapaci di chiedere aiuto, perché nessuno saprebbe fare le cose bene come le facciamo noi, perché siamo convinte di poter salvare sempre tutti, di poter caricarci sulle spalle problemi familiari e lavorativi, sfoghi di amici e colleghi, senza mai intaccare il nostro sorriso.

Vi diamo una notizia: nessuna di noi è Wonder Woman. Se ci ritroviamo in un vortice di nervosismo, rabbia, preoccupazione, è perché siamo solo stanche. Stanche perché non ascoltiamo mai i nostri bisogni, stanche perché abbiamo chiuso in un cassetto i nostri desideri e i nostri sogni, seppellendoli con la convinzione di poterci fare carico di tutto.

Cadere non è un segno di fragilità e debolezza, è la conseguenza della nostra convinzione di poter tenere sempre tutto sotto controllo. Non riusciamo mai a dire di no, sempre pronte a dare priorità a tutto e a tutti, tranne che a noi stesse. Ci hanno insegnato che l’indipendenza e l’autonomia sono fondamentali per la nostra sopravvivenza, e che possiamo gestire tutto da sole, dai successi ai fallimenti.

Eppure anche noi, così forti, così resilienti, convinte di essere eroine in questo mondo pieno di avversità, capaci di tenere il peso del mondo sulle spalle, cadiamo. Succede e non possiamo farci nulla: dobbiamo ricordare che non siamo infallibili, che fare tutto da sole può esporci a dei rischi pericolosi che possono compromettere seriamente il nostro benessere.

Osserviamo quella stanchezza, parliamo con lei, ascoltiamola. Fermiamoci e respiriamo, accogliamo i nostri limiti, riprendiamo in mano le chiavi di quel cassetto dove avevamo nascosto i nostri desideri e apriamolo. Potremmo trovare nuovi stimoli, spunti per reinventarci e cambiare il nostro punto di vista sul mondo. E soprattutto guardiamoci intorno: troveremo accanto a noi tantissime persone pronte a tenderci la mano, pronte ad aiutarci quando ne avremo bisogno.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Se cadi non sei debole: sei semplicemente stanca