Avere un rapporto con un uomo più giovane può funzionare. Oppure no

Mi sono lasciata sedurre e incantare dal fascino di un uomo molto più giovane di me, ma ho pagato a caro prezzo le mie scelte. Questa è la mia esperienza

“Può funzionare” ho ripetuto a me stessa sostenendo quella tesi con tutti i muscoli del mio corpo, andando contro a ciò che mi diceva la testa e i consigli degli amici di sempre. Perché a quei tempi, nonostante la saggezza tipica dei miei anni, mi ritenevo in fondo una donna coraggiosa per aver scelto di intraprendere una relazione con un uomo molto più giovane di me.

Una decisione, quella, che mi è costata delle conseguenze di cui ancora oggi pago il caro prezzo. Ma come potevo mai resistere a quel giovane attraente e impeccabile nei modi di fare e nel parlare? Forse una donna soddisfatta della propria vita e dei suoi successi personali e professionali non lo avrebbe fatto, non sarebbe caduta in quella trappola scintillante mandando all’aria tutto ciò che aveva costruito per inseguire un sogno giovanile.

Ma io che mi sentivo come in una gabbia dorata che giorno dopo giorno splendeva sempre meno, ho trovato in quell’amore una via di fuga. Una seconda giovinezza che mi meritavo, un’opportunità di quelle che si vivono solo nei migliori film romantici. Peccato che poi quella favola si è trasformata in un incubo.

Sì perché quella passione travolgente che mi ha fatto cedere è diventata poco dopo il simbolo di un rapporto perverso e sbagliato che superati i quarant’anni nessuno dovrebbe mai più accettare. Perché è vero che l’amore maturo è linfa vitale per le donne della nostra età, ma io ho preferito cedere a quello romantico, forse ancora troppo ancorata al ricordo di quelle farfalle nello stomaco che non ho sentito mai più.

Mi sono ritrovata come la protagonista un po’ attempata di un teen drama fatto di apparizioni e sparizioni, gelosie ossessive e travolgenti notti passioni che si esaurivano con l’arrivo dell’alba. È stato bello perché mi ha restituito un senso di libertà che non credevo avessi più potuto vivere. È stato eccitante, romantico, sconvolgente. È stato doloroso.

Quella relazione con quell’uomo molto più giovane di me mi ha fatto sentire donna, come ormai non mi ci sentivo da troppo tempo ormai. Ma l’ho capito solo dopo che quella era la pericolosa via fuga dai miei problemi e dalle mie insoddisfazioni personali.

Forse ci siamo serviti e usati allo stesso modo. Da una parte c’ero io che sentivo il bisogno di trovare un partner che fosse alla mia altezza, che riuscisse a seguire i miei ritmi e che alimentasse la voglia di sentirmi viva, non che la spegnesse. Dall’altra c’era un ragazzo, non ancora uomo, che ha visto in me un accesso a un mondo diverso, stuzzicante e avventuroso. Ma io ci ho messo il cuore. Lui no.

Così mi sono ritrovata da sola a leccare le mie ferite, e da quelle sono ripartita, imparando dai miei errori e iniziando ad ascoltarmi un po’ di più. Ecco perché adesso sto frequentando un uomo della mia stessa età.

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Avere un rapporto con un uomo più giovane può funzionare. Oppure no