Nulla è più doloroso per il cuore del rancore

Il rancore è un sentimento così profondo e intenso che si insinua dentro, fino ad avvelenare la nostra anima. Ecco perché dobbiamo lasciarlo andare via

Ci sono sentimenti che ci fanno paura, ma che inevitabilmente proviamo nel corso della vita. Questo succede quando siamo ferite e amareggiate, consumate dal dolore provocato da altre persone e da situazioni che non ci aspettavamo di vivere. È così che nasce il rancore, da quella rabbia feroce che invade e domina il nostro corpo e la nostra anima, che si diffonde in ogni muscolo del nostro corpo.

Il rancore ci consuma. Scatena in noi pensieri pericolosi dai quali nasce la voglia di vendetta per quel torto subito, per quell’offesa ricevuta. È lo stesso sentimento che scambiamo per rabbia, ma che in realtà nasconde un grandissimo dolore che non abbiamo ancora avuto la forza o il coraggio di affrontare.

Ci sono molti tipi di rancore, tanti quanti sono i nostri dolori e le delusioni che viviamo in prima persona. Alcuni sono così profondi da riuscire ad attraversare la nostra anima, e trafiggerla. Altri sono più leggeri e momentanei, sono gli stessi che riusciamo a mandare via, non senza fatica.

Perché in generale quello che alberga nel nostro cuore è un sentimento così intenso e profondo che pesa come un macigno, che non può essere cancellato e che fa paura. Ma è necessario farlo, se non per l’altra persona, per noi stesse. Perché siamo noi l’unica cosa che dobbiamo proteggere.

E l’unico modo che abbiamo per cancellare per sempre l’odio scaturito dal rancore è quello di perdonare. E certo che è difficile parlare di perdono quando abbiamo di fronte delle persone che hanno calpestato la nostra dignità, distrutto il nostro ego e infranto tutti i sogni. E non importa nemmeno se lo hanno fatto con consapevolezza o senza, perché il risultato è il medesimo. Un universo tenebroso in cui neanche il raggio del sole più luminoso riesce a entrare, ecco cos’è il rancore.

Ma immaginare di ferire gli altri, a parole e a fatti, non ci farà stare meglio. Non ci restituirà quella sensazione di agognata serenità alla quale ambiamo. Forse il pensiero che quelle persone verranno ripagate con la stessa moneta ci fa pensare che così avremmo finalmente giustizia. Ma non è nostro compito occuparci di questo, sarà il karma a intervenire se e quando sarà necessario.

Quello che possiamo fare, invece è perdonare. Anche se non possiamo accettare, anche se non possiamo dimenticare. Dobbiamo guarire le ferite e lasciare al tempo il compito di cicatrizzarle. Per lasciare andare via il dolore e per rimettere insieme i pezzi del cuore. Solo così si può ricominciare.

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