I nostri ragazzi non se la passano bene

È vero che loro hanno tutto. Che possono comprare l'ultimo smartphone e fare la vacanza estiva. Eppure ai nostri ragazzi manca la cosa più preziosa del mondo

Non è uno degli scenari più rosei del mondo quello che dipinge la situazione dei nostri ragazzi. Quelli che non facciamo altro che criticare e giudicare perché li consideriamo indecisi, scanzonati, troppo fragili. Ma non ci biasimiamo mai per questo perché del resto loro hanno tutto. Mica come noi!

Ed è vero, in parte. Possono acquistare lo smartphone di nuova generazione, prendere un aereo e volare dall’altra parte del mondo in occasione delle vacanze estive, comprarsi un’auto nuova e concedersi aperitivi e cene con gli amici ogni volta che vogliono. Mentre a quei tempi, quelli lontani, le rinunce erano assai più grandi. Si facevano sacrifici, si lavorava il doppio e si comprava una casa, si creava la famiglia, senza aspettare il fatidico momento giusto, anche se i soldi sembravano non bastare mai.

Eta meglio prima

Eppure a quei tempi, quella generazione aveva qualcosa che questa sembra non essere destinata ad avere: il benessere e la felicità. È la serenità che manca ai giovani di oggi, ai nostri ragazzi. E a confermarlo è la scienza.

Negli ultimi anni, infatti, i dati diffusi che riguardano i nostri ragazzi sono davvero sconcertanti. Già nel 2015, infatti, secondo un rapporto pubblicato dall’Ocse gli studenti italiani risultavano tra i più stressati e depressi di tutta Europa. Un dato, questo, che è stato confermato anche dall’ultimo report Istat sulla salute mentale.

E la situazione non è certamente migliorata negli ultimi mesi, anzi, è peggiorata sensibilmente a causa della crisi sanitaria in corso. Sempre più isolati, lontani tra i banchi di scuola e dai compagni tra i quali trovano supporto, i nostri giovani hanno manifestato un’insofferenza sempre più importante che si è manifestata attraverso attacchi d’ansia o forme di depressione.

Anche il report redatto dall’Unicef per il 2021 La condizione dell’infanzia nel mondo 2021 – Nella mia mente tutelare la salute mentale conferma questi dati e non solo, afferma che un ragazzo su sette, tra i 10 e i 19 anni, ha già avuto una diagnosi di disturbo mentale.

La mancata felicità è la crisi del secolo

A questi dati si aggiungono quelli diffusi dal Censis che nel suo  55° Rapporto ha spiegato che le segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici rispetto a forme di depressione e disagi manifestate dagli studenti sono aumentate, arrivando a coinvolgere in totale l’81% di ragazzi. E sarà colpa dello studio, del tempo libero che sembra non esistere più, delle grandi ed enormi aspettative che gravano su di loro, ma la verità è che i nostri ragazzi non hanno più il controllo della loro vita.

Noi non facciamo altro che ripetergli quanto sono fortunati ad avere tutto ciò che hanno, senza aver fatto il minimo sforzo. Che hanno la libertà di essere esattamente ciò che vogliono e fare ciò che desiderano. Ma gli stiamo mentendo. Lo stiamo facendo perché le speranze che abbiamo sul futuro sono tutte riposte in loro. Così li indirizziamo verso gli studi giusti, verso il lavoro migliore e verso tutte quelle scelte che, secondo noi, gli garantiranno un grandioso domani. Dimenticando, però, che non è nostro il diritto di scegliere che ne sarà della loro vita.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

I nostri ragazzi non se la passano bene