Quello che leggi (e come) è più importante di quanto pensi

L'importanza della lettura si riflette nella capacità di scrivere. Al fine di migliorare la sintassi e l'introspezione si prediliga la lettura profonda di poesia e fiction

Le letture influenzano il modo di scrivere. Questo potrebbe sembrare abbastanza ovvio ma arriva un’importante conferma dalla scienza. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Business Administration afferma che ciò che gli studenti leggono ha il potere di influenzare direttamente il loro livello di scrittura. I ricercatori hanno dimostrato che coloro che leggono riviste accademiche, fiction letteraria o saggistica scrivono frasi sintatticamente più complesse rispetto a coloro che prediligono i libri di fantascienza o si limitano a riviste e portali web.

Un’altra ricerca ha rivelato che la lettura profonda, ovvero la lettura lenta, coinvolgente, ricca di dettagli sensoriali e complessa dal punto di vista emotivo e morale, si raggiunge quando il linguaggio è denso di dettagli, allusioni e metafore. Leggere in profondità ha il potere di far lavorare le stesse regioni cerebrali che si attivano quando si vive realmente un evento. La lettura superficiale decodifica, invece, unicamente le parole; in essa mancano un punto di vista o un’analisi che consentirebbero di stimolare il pensiero e, il più delle volte, non consente di ricordare ciò che viene letto.

La lettura profonda è un grande esercizio di sincronizzazione del cervello: attiva i centri che regolano il discorso, la visione e l’udito, indispensabili per parlare, leggere e scrivere. Inoltre la lettura profonda consente di percepire il ritmo e la sintassi e facilita la riflessione, l’analisi personale e la nascita dell’empatia. Esistono due modi per utilizzare la lettura profonda ed accendere il cervello. Il primo prevede di leggere poesie: i ricercatori hanno dimostrato che la poesia attiva la corteccia cingolata posteriore e i lobi temporali mediali, le parti del cervello legate all’introspezione e alla memoria.

La lettura di poesie evoca inoltre forti emozioni, molto utili per la scrittura creativa. Un altro studio ha rivelato che la lettura di romanzi porta ad ottenere migliori risultati nei test collegati alla teoria della mente affettiva, ovvero alla comprensione delle emozioni altrui, e alla teoria cognitiva della mente, ossia la comprensione dei pensieri altrui, rispetto alla lettura di saggi, favole, articoli, interviste, reportage o alla visione della TV. La narrativa aiuta il pensiero, la conoscenza, la contemplazione, la crescita interiore e l’integrazione sociale.

Quello che leggi (e come) è più importante di quanto pensi