Quali sono le fobie più strane?

La fobia, o paura, è un problema che riguarda tantissime persone nel mondo, ma quali sono le fobie strane e particolari?

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cosa sono le fobie

La fobia è avere paura di situazioni, oggetti, attività, animali o persone che per la maggior parte delle persone risultano normali o innocue. Chi soffre di paure irrazionali o fobie sperimenta una forte sensazione di disagio, accompagnata da sentimenti ed emozioni per nulla piacevoli. Di fronte a ciò che scatena la fobia si possono infatti provare disgusto, avversione, ansia, panico. I sintomi possono essere anche importanti e la fobia può dare luogo a nausea, vertigini, brividi, difficoltà visive, sudorazione, aumento dei battiti cardiaci. Ma quante sono le fobie di cui possiamo soffrire? Ne esistono davvero moltissime: tra le più comuni troviamo la paura del buio, quella di prendere l’aereo, la paura dei ragni e degli ambienti chiusi, ma ne esistono anche di particolarmente assurde e strane.

Le fobie più strane

Amaxofobia

Guidare l’auto è un’attività assolutamente normale per la stragrande maggioranza delle persone, ma non per quelle che soffrono di amaxofobia, che hanno cioè la paura di guidare. Chi ne soffre non è in grado di mettersi al volante senza sperimentare una forte agitazione accompagnata da palpitazioni, sudorazione eccessiva e tremore agli arti. In alcuni casi l’amaxofobia riguarda solo la guida in determinate situazioni come guidare in autostrada, guidare di notte o guidare da soli. In altri casi i sintomi si manifestano al solo pensiero di mettersi alla guida. Si tratta di una fobia che incide molto nella vita di tutti i giorni e che è associata a mancanza di autostima, insicurezza e difficoltà a diventare indipendenti. Si può comunque superare con pazienza e tempo.

Cherofobia

Si può avere paura della felicità? Sì, chi soffre di cherofobia teme di essere felice ed evita situazioni di felicità autentica per il timore di soffrire, poiché convinto che dopo momenti o periodi felici seguano inevitabilmente momenti e periodi tristi. A questo pensiero si associa spesso un senso di colpa quando ci si sente felici, come se la propria gioia non fosse meritata o tolga qualcosa ad altri. Le persone cherofobiche possono avere una sorta di rifiuto verso relazioni stabili, difficoltà ad accettare impieghi gratificanti o trovarsi a declinare anche un semplice invito a cena.

Chrometofobia

Un’altra paura bizzarra è la chrometofobia, la fobia dei soldi. In cosa consiste? Nella paura di accumulare e spendere denaro. Chi ne soffre, in genere ha subito dei traumi legati ai soldi e teme sia il possesso sia la perdita del denaro. Nel primo caso, cioè quando la paura è legata all’avere denaro, è possibile che la persona tema di essere manipolata o usata dagli altri per le sue ricchezze, oppure di essere corrotta dal denaro stesso, mentre quando si ha paura di spendere denaro, il timore è quello di impoverirsi e non avere risorse sufficienti per cavarsela da soli. Chi ha paura di maneggiare banconote e monete, soffre invece di una fobia diversa, legata allo sporco e ai germi.

Gerascofobia

Tutti noi abbiamo paura di invecchiare, ma in alcune persone il normale avanzare dell’età genera ansie e timori persistenti. Si tratta della gerascofobia, la fobia del trascorrere del tempo. Questa paura non riguarda solo il decadimento fisico e la paura di non essere più attraenti, ma include anche la paura di perdere le proprie capacità intellettuali, di non riuscire più a badare a se stessi, di rimanere soli. Oltre a generare ansia, questa fobia può portare a eccedere in interventi estetici o chirurgici, sport o integratori allo scopo di mantenersi o sembrare più giovani.

Tripofobia

La tripofobia è la paura dei buchi e si manifesta al pensiero o alla vista di fori ravvicinati, disposti in modo più o meno regolare. Può scatenarsi guardando oggetti o immagini che normalmente non suscitano nessun timore come i semi sulla superficie di una fragola, i buchi che si ripetono nella struttura di alcune sedie e addirittura i fori di spugne e formaggi. La tripofobia sembra dipendere da una risposta biologica, un meccanismo di difesa che scatta di fronte a immagini ricollegabili a specie animali e vegetali velenose o a malattie contagiose.

Koumpounofobia

La koumpounofobia è per certi versi simile alla tripofobia ma, anziché riguardare i buchi, riguarda i bottoni. Chi ne soffre non riesce a toccare, guardare o pensare ai bottoni, a volte solo ad alcune tipologie particolari di bottoni, e li evita molto accuratamente. Si tratta di una fobia indubbiamente strana e difficile da gestire, considerando che i bottoni si trovano su moltissimi abiti.

Hippopotomonstrosesquipedaliofobia

Un termine lunghissimo – Hippopotomonstrosesquipedaliofobia – che sta ad indicare la paura delle parole lunghe. Più precisamente si tratta del timore di pronunciare le parole lunghe, per paura di sbagliare ed essere deriso. Termini lunghi suscitano in chi ne soffre nervosismo e rabbia nel momento in cui ci si trova coinvolti in conversazioni, in cui vengono usate termini lunghi e poco utilizzati nel lessico di tutti i giorni.

Come superarle

Per quanto possano essere strane e particolari, le fobie possono essere affrontate e superate nella maggior parte dei casi. Per riuscirci può servire rivolgersi a un professionista che aiuti a comprendere e analizzare le cause dietro alle proprie paure irrazionali e a trovare le risorse interiori per risolverle. Servono tempo e pazienza, oltre a un lavoro di introspezione, ma se si è motivati è quasi sempre possibile liberarsi delle proprie paure, anche le più assurde.