Nel caos dei giorni che viviamo, questa tradizione ci ricorda le cose importanti della vita

Altro che démodé, il pranzo della domenica è oggi il baluardo più autentico delle cose che contano davvero

Esiste una tradizione, tanto bella quanto antica, che perdura ancora oggi. Un momento fatto di incontri, scambi e chiacchiere, cibo e convivialità, abbracci e qualche lacrima, soprattutto quando viviamo lontani dai nostri affetti più cari; stiamo parlando del pranzo della domenica, una certezza nel caos e nel disordine dei giorni che viviamo.

Quante volte ci ritroviamo a rispondere frettolosamente al telefono alle nostre madri o ai papà perché siamo a lavoro o perché dobbiamo scappare all’ennesimo appuntamento della giornata.

Rimandiamo la cena o quell’incontro perché troppo indaffarate tra casa, lavoro e famiglia per poterci ritagliare anche solo qualche ora da trascorrere con le persone che amiamo, rischiando però così di perderci quel meraviglioso sapore delle cose più semplici e autentiche.

Ma per fortuna c’è ancora lei, quella meravigliosa tradizione alla quale, nonostante i tempi che corrono, non abbiamo rinunciato. Alla faccia di chi lo considera démodé, il pranzo della domenica è forse una delle poche certezze rimaste in questa società così frenetica.

Il ragù della nonna e la sua torta, l’arrosto di mamma e i vini selezionati con attenzione da papà, gesti semplici e autentici che ci permettono di perpetuare ancora oggi quella tradizione così modesta ma altrettanto magica. La stessa inaugurata dalle nostre nonne e portata avanti dalle nostre mamme, attesa con impazienza da noi che, quando eravamo solo delle bambine, non vedevamo l’ora arrivasse la domenica per incontrarci e stare tutti insieme.

Senza televisione o smartphone, a farci compagnia solo il suono di quelle risate genuine e sincere. Il pranzo della domenica è oggi il baluardo più autentico per combattere lo stress quotidiano. Un’antica tradizione familiare che va preservata e tramandata alle future generazioni e che, al di là dell’aspetto prettamente mangereccio, si configura oggi come uno strumento per riaffermare il valore delle cose che davvero contano, come la famiglia.

Ed è la casa dove abbiamo vissuto, quella che con gli stessi profumi di un tempo ci accoglie e ci trasporta in un tempo mai dimenticato, che ci protegge e ci accoglie, come quando eravamo bambine.

E poco importa se i numeri dei commensali oggi è ridotto, se le famiglie non sono più numerose come una tempo, quel che conta è organizzare la tavola del pranzo della domenica, per stare tutti insieme ancora una volta.

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