Piangere fa bene alla salute, lo dicono gli studi

Versare lacrime a causa di un'emozione intensa è un anestetico naturale che permette di scaricare i nervi e liberarci dallo stress

“Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo”, scriveva il poeta e drammaturgo José Saramago. Gli studi scientifici gli danno ragione: piangere fa bene alla salute. Tenere dentro le emozioni – positive o negative che siano – è sbagliato. In particolare, quando hai bisogno di sfogare la tensione che ti affligge, lasciare scivolare le lacrime sul tuo viso è un’ottima terapia per ritemprarti. Non a caso si sente spesso parlare di pianto liberatorio.

Come spiegano gli esperti, infatti, il pianto aiuta a scaricare i nervi, ad abbassare la pressione e – grazie a un particolare enzima, il lisozima – a eliminare batteri e impurità. È un anestetico naturale (si liberano due tipi di ormoni chiamati oppiacei e ossitocina che hanno la capacità di calmare) e ti consente di alleviare, elaborare e superare il dolore. Dopo aver versato lacrime, il tuo umore inevitabilmente migliora. Attenzione però a un particolare: il pianto “da cipolla” non purifica come quello provocato da un’emozione intensa. Le lacrime, in questo caso, infatti, contengono meno ormoni prodotti dallo stress e, di conseguenza, non sono depurative quanto le altre.

Altro aspetto da tenere a mente, piangere sulla spalla di un’amica è importante perché alimenta il legame e l’empatia. La condivisione di un momento così intimo, in cui ti mostri fragile e ti lasci andare senza filtri, aumenta la fiducia nel prossimo. E proprio in relazione agli effetti benefici del pianto “in compagnia”, sono nati dei veri e propri crying clubs. In aperta contrapposizione con l’idea che piangere in pubblico sia qualcosa di cui vergognarsi o per cui provare imbarazzo, in Giappone prima e negli Stati Uniti e in Europa poi, sono stati aperti dei locali dove farlo accanto a dei perfetti sconosciuti, magari guardando un film strappalacrime o leggendo un libro triste.

Insomma, non sentirti in dovere di recitare sempre la parte della donna forte e risoluta. Il pianto non è debolezza. Lasciati travolgere da quell’emozione senza riserve e dopo ti sentirai sollevata.

Piangere fa bene alla salute, lo dicono gli studi