Perché gli uomini vanno con le prostitute?

I diretti interessati, protetti dall'anonimato, provano a rispondere con sincerità

Alla domanda sul perché gli uomini fanno sesso a pagamento, che da sempre tormenta le donne, i diretti interessati hanno risposto con estrema sincerità, a volte con un pizzico di misoginia, anche grazie all’anonimato garantito dalla rete. Ci sono tante, tantissime motivazioni che spingono un marito/fidanzato/single ad andare con una prostituta, eppure le loro compagne/amiche non riescono a farsene una ragione. E nessuna moglie è pronta ad ammettere che in fondo, anche l’uomo con cui divide il letto potrebbe aver pagato un’altra donna in cambio di sesso.

«Perché con loro possono provare cose che le mogli e le fidanzate non concedono quasi mai, per non essere considerate delle put****» – «Perché una donna per eccitarsi ha bisogno di sensualità, amore, passione… Un uomo ha bisogno solo di sesso e di una donna attraente davanti. È la natura» – «Perché molte donne sono inibite e hanno ancora riserve stupide su determinate pratiche e/o posizioni e fanno accrescere nei propri uomini complessi incredibili sulla liceità di certi desideri» – «Perché la donna che paghi subito è quella che ti costa meno». «Perché quando voi andate con gli gigolo dite che lo fate per solitudine e vi sentite perfettamente giustificate e quando invece è l’uomo a pagare per certi servizi, allora è per forza un pervertito?» scrive un navigatore. Vero, c’è del pregiudizio. Ma va detto che il fenomeno è molto più diffuso tra maschietti.

In Italia il giro di affari generato dalla prostituzione viaggia tra i 2 e i 7,5 miliardi di euro (dati Centro interuniversitario sulla criminalità transnazionale), con Lombardia e Lazio in vertice della classifica. Le donne sfruttate sono tra le 60mila e le 120mila. Già, perché quando si lasciano i soldi sul cuscino, si preferisce non pensare a come quella ragazza sia finita a vendersi.

A volte un uomo accosta con l’auto al marciapiede per curiosità, ma le motivazioni sono altre. È vero che moltissimi fanno con le prostitute quello che con le mogli non oserebbero mai. Spesso, come dicono i navigatori in rete, perché le loro compagne sono inibite o riluttanti o svogliate, a volte perché sono loro stessi a pensare che certe pratiche non siano “da signora” o a vergognarsi per quello che desiderano. Molti però ricorrono alle professioniste per trasgressione, per non avere coinvolgimenti sentimentali, per sentire il potere del denaro, per provare la sensazione di poter chiedere e comprare qualunque cosa, per sentirsi liberi e completamente disinibiti. E soprattutto: il desiderio per l’amore mercenario tocca tutte le tipologie di maschio. Il bello e il brutto, il ricco e il povero, il colto e l’ignorante, il giovane e il vecchio. Insomma, che nessuna si senta al riparo dalle corna a pagamento.

Perché gli uomini vanno con le prostitute?