Perché le donne si giudicano male tra loro (e perché dovremmo smetterla!)

Per quali assurde ma comuni ragione le donne si fanno la guerra tra di loro e si giudicano male? Come trasformarle in alleate?

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Elisa Cappelli

Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Il giudizio negativo tra donne

Di solito veniamo giudicati/e da coloro che vorrebbero da noi qualcosa che non diamo loro. Potrebbe trattarsi di ascolto, di attenzioni, di amore, di rispetto. Altre volte il movente fondamentale delle critiche rimane una bestia orrenda che definiremo invidia. Questo sentimento potrebbe scatenare commenti negativi, forme di disprezzo evidenti, parole di biasimo, critiche e polemiche continue. In un certo senso si tratta di un istinto tribale a “marcare” il territorio: i successi di una donna rappresentano per l’altra una minaccia e quindi la persona vive tutto con estremo senso di rivalsa ed entra nell’ottica di dover far fuori una presunta rivale.

L’aggressività si cela dentro tante forme di violenza verbale, fisica, ma ricordiamo anche che alcune persone sanno stare in silenzio e caricare quel silenzio di pura energia negativa sottoforma di estrema mancanza di rispetto e maleducazione. A volte questi comportamenti sfiorano davvero forme estremamente aggressive ed esagerate. Bisogna sempre ricordare che chi penalizza e svaluta di solito lo fa perché si sente a sua volta in una posizione di precarietà. Tenere a mente questo aspetto ci può dare più forza per affrontare anche in modo diretto la persona; certo, se si tratta di qualcuno che occupa un ruolo superiore al vostro diventa difficile non cadere nella vera e propria svalutazione anche del proprio operato fino a mettersi in dubbio totalmente. Dovete sempre ricordarvi il vostro valore e circondarvi di persone che amate e che ve lo ricordino.

Il giudizio negativo a volte copre il versante estetico, altre volte un comportamento o una frase che puoi aver detto. I giudizi a volte possono anche essere poco espliciti e andare a esprimersi sottoforma di silenzio punitivo e svalutante. Le donne sanno fare molto bene un cerchio intorno alla persona che vogliono isolare e sanno anche perfettamente caricare negativamente gli altri contro qualcuno, raccontando cose non vere o amplificando alcuni aspetti che percepiscono come negativi.

I benefici di avere donne per alleate

Nel suo libro Donna contro donna. Rivalità, invidia e cattiveria nel mondo femminile, edito da Mondadori e pubblicato nel 2004, Phyllis Chesler analizza quanto il senso di rivalsa tra donne e comportamenti fatti di feroci pettegolezzi, invidie e rivalità hanno reso dominante la cultura maschilista dominante radicata nella società e nelle forme-pensiero. L’indagine condotta nel libro tocca la ricerca scientifica, sociologica e antropologica e passa in rassegna i miti e le fiabe, i romanzi e le biografie, nonché la storia del movimento delle donne, con tanto di interviste legate al tema del giudizio negativo tra donne.

Leggere testi come questi rappresenta un grande passo per capire come migliorare il rapporto con le donne o come comprendere alcuni comportamenti atavici che le muovono. Laddove la donna non si avvicina al suo potere personale, sicuramente invidia quello delle altre donne. Laddove la donna ha viaggiato e mantenuto la sua mente aperta, difficilmente riesce a rapportarsi con donne che la inquadrano in uno schema o la vogliono schiacciare “annusando” la sua autonomia e la sua autoregolazione.

Se ti accorgi di essere in una dinamica giudicante verso le altre donne o se ti accorgi di subirne le critiche e prenderle troppo sul personale vuol dire che devi fare i conti con il tuo valore effettivo e con il valore che ti dai. Dovresti provare a ricordare che se ti ami le cose si sciolgono e fluiscono da sole e non hai bisogno di criticare e far sentire inferiore nessuno oppure sentirti inferiore se qualcuno si comporta in questo modo con te. Inizia a volerti bene con piccoli gesti e ricorda che non possiamo modificare atteggiamenti abitudinari e aggressivi altrui ma possiamo definire limiti e metterne di validi per proteggere la nostra quiete.

L’apertura che fa invidia

La modalità più semplice che le donne (e gli uomini) da millenni hanno per affossare velocemente qualcuno è quella del pettegolezzo, come uno scavare nei sentimenti degli altri, nelle loro sfere intime e riservate. Le informazioni ottenute e modificate o travisate diventano come armi usate per ferire la persona. Inizia a innalzarti rispetto a tutto questo e prova a non nutrire rancore se riesci. Cerca di intuire il valore delle persone e sostieni quello che vuoi al fianco. Un fattore molto importante: a volte la maldicenza colpisce le persone generose per uno strano meccanismo di invidia delle persone egoiste e piccole. Ricordate che l’invidia si rivolge sempre ai migliori, non ai peggiori.

Le donne che si mettono contro le altre donne spesso ne invidiano proprio il talento. Qualcosa da tenere a mente. Qualcosa che deve spingerti a essere sempre migliore e lasciare andare le cose che non puoi controllare. Togli il veleno che altre possono spargere e allontanati se necessario. Se percepisci colei che parla male di te come un’avversaria ricorda che avere paura corrisponde al modo per farla vincere. Rimani centrata e schermata, fingi di non ascoltare e stabilisci la tua asticella per poter affrontare chiunque credi che se ne passa.