Per essere felici si deve cambiare partner ogni 5 anni

La Psicologia consiglia di cambiare partner ogni 5 anni per essere felici

Andrea Carubia Psicologo-sessuologo

Le relazioni sentimentali hanno una data di scadenza come i prodotti che possiamo trovare sugli scaffali di un supermercato? Secondo il noto psicologo spagnolo Rafael Santandreu sembrerebbe proprio così.

Infatti in uno dei suoi più recenti libri intitolato “The Glasses of Happiness”, lo psicologo sostiene la tesi secondo la quale le coppie non dovrebbero stare insieme per più di cinque anni.

Due sono le principali motivazioni che portano l’autore a dichiarare una coppia finita dopo solamente qualche anno di relazione sentimentale.

La prima è riconducibile al modello biologico della sessualità che caratterizza l’uomo e la donna.

Mentre la donna è biologicamente predisposta a rimanere con il proprio partner una volta che trova quello che ritiene più affidabile e sicuro, l’uomo è per natura un predatore e, mosso dall’istinto primordiale di diffondere la propria progenie, difficilmente può adattarsi ad un concetto sociale quale la monogamia.

Questa spiegazione biologica dell’istinto sessuale è spesso legata al tradimento di un uomo nei confronti della propria partner infatti la monogamia (concetto di matrice sociale), per l’uomo, è biologicamente percepita come una gabbia, una imposizione spesso alla base dei conflitti di coppia.

Inoltre, secondo lo psicologo, una relazione affettiva monogama (a livello sessuale ed affettivo) favorisce emozioni negative quali gelosia e dipendenza che potrebbero essere evitate, nel momento in cui il percorso di una coppia fosse vissuto come transitorio e mutevole nel tempo.

Ma allora per quale motivo questo modello relazionale continua a perpetrarsi nel tempo?

Secondo Santandreu la ragione risiede nella solitudine che, nel modello della monogamia viene, almeno dal punto di vista teorico, prevenuta e mantenuta distante.

La seconda ragione è legata al nostro modo di vivere in una società sempre più frenetica all’interno della quale tutto è vissuto in modo più veloce ed effimero: questo vale anche per le relazioni affettive.

Relazioni che nascono spesso virtualmente attraverso i social media, strumenti che rendono possibile incontrare, conoscere, frequentare ed abbandonare le persone in maniera estremamente facile ed indolore.

Relazioni perciò spesso fugaci ed effimere in quanto, avendo a disposizione un numero infinito di potenziali partners, dopo qualche anno ci si stanca, non ci si impegna a far crescere la coppia, alla prima difficoltà si getta la spugna.

Ed ecco che subito spunta un nuovo potenziale partner con il quale ricominciare la giostra dell’amore delimitata temporalmente.

Insomma ciò che oggi appare insopportabile, cioè rinunciare all’idea di essere per sempre felici con la stessa persona, potrebbe rivelarsi un vantaggio dal punto di vista psicologico, affettivo e relazionale.

Ma perché proprio 5 anni?

Non esiste in letteratura scientifica alcuna ricerca che va ad avallare questo arco temporale: semplicemente Santandreu, in maniera provocatoria, vuole farci capire che il modello biologico è più potente di quello sociale o almeno è ciò che crede lui.

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Per essere felici si deve cambiare partner ogni 5 anni