Lettone, no grazie

A venti anni dividere il letto con chi ci piace è un bel sogno o comunque un obiettivo auspicabile, a cinquanta invece c’è chi desidera un po’ di privacy e, anche se innamorato, preferisce dopo… dormire da solo.

Insomma il tema è dibattuto da sempre, tra coloro a cui piace allungare il piede e sentire il contatto, dormire abbracciati e avviluppati e chi invece soffre se l’altro accende la luce, russa o tira troppo il lenzuolo dalla sua parte.

Bene, per i cultori dell’intimità, per chi trova l’usanza del lettone troppo invadente e ha sempre caldeggiato camere o almeno letti separati, è arrivato il momento della riscossa.

Uno studio sul sonno, condotto dal un medico britannico Neil Stanley su 40 coppie di età tra i 29 e i 40 anni, ha dimostrato che dormire separati fa bene alla salute – e non solo –  migliora anche la vita di coppia. Chi condivide il lettone soffre fino al 50% in più – di disturbi legati al sonno – rispetto a chi dorme da solo. E alla lunga la pagherà con malumore, stress, e distrubi cardiaci.

Stanley –  fondatore dello Sleep Lab alla Surrey University  – sostiene: "L’intimità fa bene alla salute emotiva, il sonno a quella emotiva, fisica e mentale. Dormire è la cosa più egoista che ci sia. La gente dice che è di conforto avere il partner accanto quando si dorme. Ma devi essere sveglio per accorgertene".

Per le coppie aristocratiche le stanze separate erano una consuetudine, per gli americani un’abitudine ancora molto diffusa, e forse anche in europa è più popolare di quel che si pensa. Non tutti lo confessano però, forse perché alcuni esempi famosi nascondevano insofferenza, come Jackie Kennedy che prima di sposare Onassis, pretese di avere sempre una camera singola a disposizione.

Nell’high society è ufficiale che la regina Elisabetta e il principe Filippo dormano in camere separate, mentre nel mondo vip hanno fatto outing Tom Cruise e Katie Holmes, Maurizio Costanzo e Maria De Filippi  e la coppia Vianello Mondaini, che pure deve parte del suo successo alle spiritose gag nel lettone.

Insomma una bella dormita da soli piace a tutti, ma un gesto d’affetto dall’amato anche. Voi cosa ne pensate?

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Lettone, no grazie