Per amore non si muore, ma si soffre eccome

Per amore si soffre ma niente deve essere più forte della gioia di essere di nuovo felici

Ci si sente dire spesso che per amore non si muore, sì ma si soffre e tanto. Non sono morta sì, ma ho vissuto meno, perché le delusioni mi hanno portata a stare male, a livello fisico e psicologico. Nella vita ho collezionato esperienze positive, amori travolgenti, traguardi importanti ma anche batoste incredibili. Il problema è che i fallimenti amorosi e le delusioni emotive hanno sempre avuto un peso maggiore in confronto alle gioie, anche quelle più grandi. Ma mi sono accorta che non è così, vale sempre la pena soffrire se ciò che c’è stato ha dato gioia e felicità.

Nella vita mi è capitato di avere il cuore spezzato e i motivi sono stati mille. Dalle amicizie che si sono rivelate poco sane e hanno distrutto la fiducia, ai miei genitori che si sono separati, fino alle relazioni amorose naufragate. Nessuno è esente da qualche problema e qualche sconfitta. Il fatto è che spesso mi sono soffermata solo sugli errori, sui difetti personali e ho rimuginato sulle cose non fatte e non dette. Dimenticando di quanto sono stata bene nel mentre.

Di amore non si muore, ma capita di rimanere impantanati nelle sabbie mobili del dolore. Capita, ma non deve essere la routine. Per me lo è stato a lungo. Mi succedeva di alzarmi la mattina a pezzi, senza avere riposato, con il cervello pieno di pensieri negativi, la stanchezza che mi schiacciava a terra con il suo peso. La motivazione svanita, la giornate enormi ostacoli da scavalcare a fatica, senza troppa convinzione. Quando una relazione finisce viene a mancare il terreno sotto i piedi, le certezze si infrangono e bisogna ricostruirsi una vita diversa. Bisogna avere fiducia nel fatto che una mattina ci si sveglierà con il cuore pieno di gioia di nuovo, credetemi.

Quando ci si sente così distrutti da mettere in discussione l’intera vita e tutto sembra nero, la cosa più importante è fare qualcosa per rialzarsi. Qualsiasi cosa, l’importante è fare il primo passo in avanti perché è proprio riuscire a scappare dall’immobilità del dolore il vero segreto. Le ho provate tutte, ho avuto il periodo in cui mi sfogavo in cucina, in cui cercavo di fare gite pur di allontanarmi da casa, oppure mi compravo un regalo, non importa. Ciò che conta è che facevo dei gesti d’amore nei miei confronti, e senza accorgermene stavo iniziando a reagire. Perché la verità è che nessun dolore dura per sempre e una delusione non spazza via una vita intera anche se è molto triste andare avanti senza la persona amata.

Quando sono a pezzi mi prendo il tempo che mi serve per ascoltare il dolore, per piangere la perdita ma poi cerco di pezzi e rimetterli insieme. È ok concedersi di stare male ma senza lasciare che tutto scivoli dalle mani. Io l’ho fatto a lungo ma non ne vale la pena. Abbiamo già perso l’amore di una persona, non perdiamo anche quello verso noi stessi. Sarebbe una sconfitta doppia. Che poi, ogni volta mi sembrava la fine del mondo e invece mi rendevo conto che non è così, la vita prosegue, a volte pure meglio. Perché stavolta dovrebbe essere diverso?

Non è che mi lascio spezzare il cuore, ma di certo non mi chiudo nel guscio. Non voglio mai perdere la fiducia negli altri, la gioia degli incontri, la voglia di riprovarci. La vera sconfitta è precludermi delle possibilità e lasciare il cuore immobile in un angolo dimenticato. Per amore non si muore, quindi rischio ancora e ancora, prendiamo il rischio di un cuore spezzato, magari però riuscirò a passare una vita sulla cresta dell’onda.