Sette pensieri del mattino che fa chi soffre di ansia ad alto funzionamento

Dalla paura di dimenticarsi qualcosa, fino all'analisi dettagliata di un evento futuro: ecco i segnali dell'ansia

Piccole preoccupazioni, che però tendono a farci mantenere per tutta la giornata un basso e costante livello di ansia.

Succede a molti di svegliarsi avendo già dei pensieri in testa, nulla di preoccupante, però si tratta sicuramente di una cosa da tenere sotto controllo soprattutto se si ripete per un periodo molto lungo di tempo.

Una “sveglia ansiosa” che è facile che perduri per il resto della giornata e che magari non fa arrivare all’attacco di panico, però rimane costante e brucia tante energie.

Spesso viene definita “ansia ad alto funzionamento” e apparentemente sembra non intaccare il normale svolgersi della vita quotidiana di chi ne soffre, ma internamente alcuni pensieri li disturbano.

Quali sono i segnali che ci devono mettere in allerta? Ad esempio bisogna verificare quali sono i pensieri con cui ci si sveglia la mattina. Ecco nove preoccupazioni che potrebbero indicare che si soffre di “ansia ad alto funzionamento”.

  1. Cosa succede se…? Questa domanda è indicativa di una preoccupazione ed è anche l’inizio di una serie dalla quale è poi difficile uscire. Inquietudini che si susseguono portandoci ad analizzare ogni sfera della nostra vita da quella privata a quella sociale, senza dimenticare l’ambito lavorativo.
  2. Se mi dimentico di…? Anche questa domanda dimostra uno stato d’ansia, perché il timore di non ricordare di fare qualcosa, può creare un grosso stato di preoccupazione e magari spingere a ricontrollare l’agenda tantissime volte per essere certi di non aver tralasciato qualcosa.
  3. Svegliarsi presentando già i “sintomi” dell’ansia. Quali sono? I più frequenti sono vertigini, sudorazione, tremore, ma anche battito cardiaco accelerato.
  4. La preoccupazione del futuro. Se ci si focalizza troppo spesso su un momenti che accadranno nel futuro, e questo è causa di stress e diventa un pensiero fisso, la colpa molto probabilmente è dell’ansia. Invece la giornata andrebbe affrontata concentrandosi di volta in volta su quello che si sta facendo in quel momento. Insomma essere “qui e ora” sembrerebbe essere la ricetta giusta per sconfiggere paure inutili o preventive.
  5. Iniziare la giornata facendo confronti con gli altri. Anche questo non è sano soprattutto se si esce sempre sconfitti dal paragone e ci si sente dei “perdenti”.
  6. La sveglia la danno gli impegni. Svegliarsi con l’idea che potrebbe già esserci qualcosa di urgente da fare sul lavoro, di aver già ricevuto messaggi importanti, oppure con il timore di arrivare in ritardo, sono pensieri molto negativi. La cosa migliore da fare sarebbe quella di aprire gli occhi e dedicare qualche momento a sé stessi.
  7. Il passato ci crea disagio. Continuare a concentrarsi su un evento accaduto il giorno precedente non può far bene, soprattutto se questo crea preoccupazioni.

Per vivere meglio e far partire la giornata con il piede giusto bisogna allenarsi a sperimentare altre routine, azioni mirate al benessere ,che possano aiutare nell’iniziare la giornata con il pensiero e la predisposizione mentale giusti.

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