Il lato oscuro delle relazioni finite: quando l’ex fa paura

Ci ripetiamo che tutto andrà bene, che il tempo sistemerà le cose. Ma intanto quel tempo nessuno ce lo ridarà indietro mai

GPS segretamente installati nell’auto, appostamenti sotto casa, chiamate a ogni ora del giorno e della notte. Inizia così il racconto di una, dieci, cento, mille donne accomunate dallo stesso destino, quello di una relazione finita che porta i suoi strascichi nella vita dei due protagonisti. Uno che non si rassegna ad accettare la decisione presa, l’altra che è costretta a nascondersi, a fuggire.

Sono sempre di più le donne che scappano ai loro ex, che rifiutano l’ennesima chance richiesta, che non escono di casa per paura di incontrare le persone con le quali hanno condiviso la quotidianità fino a poco tempo prima. Una paura con la P maiuscola che hanno provato tante, troppe donne. Che hanno subìto sulla loro pelle quel fenomeno di cui spesso sentiamo parlare, ripetendoci che a noi non può capitare.

E invece lo stalking capita, più di quanto possiamo immaginare. E non avviene per uno scherzo del destino o per una casualità, anche se nella maggior parte dei casi non lo possiamo prevedere. Perché quello che era il fidanzato amorevole che ci aveva promesso di farci vivere un sogno, trasforma la nostra esistenza nel peggior incubo. E lì ci intrappola.

Ho paura del mio ex

E allora eccola la voce delle donne che hanno paura del loro ex, una voce debole e spaventata che sussurra per non farsi sentire. Che altre volte viene soffocata in nome del sentimento provato e che è stato spazzato via da quegli atteggiamenti che insistono e persistono.

Come quelli che prevedono gli appostamenti sotto casa, il controllo ossessivo della posta elettronica o dei social network, l’annullamento totale della privacy. E poi, ancora, le richieste sempre più insistenti per vedersi, per parlare. Ammettere di essere diventate protagoniste e vittime di questa storia dell’orrore non è mai facile. E non lo è perché la consapevolezza fa paura.

Perché l’angoscia di essere perseguitate da chi dichiara amore eterno entra nella pelle e arriva fino all’anima, avvelenando tutto ciò che c’è intorno. Denunciare, ci dicono, è l’unica cosa da fare. Ma finché quei gesti inopportuni rimangono tali, spesso la giustizia non può intervenire. Finché la violenza è solo verbale, e lascia spazio a fiumi di lacrime e richieste di perdono, quella persona non è considerata un pericolo.

E in fondo è facile pensarla così. Abbiamo voluto crederci anche noi che quell’uomo con il quale abbiamo condiviso un percorso di vita non ci avrebbe mai fatto del male. Ma poi guardandoci intorni ci accorgiamo che la nostra vita è precipitata nel buio più profondo, quello fatto di segregazione e paura, di ansia e di angoscia. E allora quel barlume di luce, che sembrava indicare la via d’uscita, viene meno. E lì inizia la sopravvivenza.

Cosa fare quando l’ex fa paura

Parlarne con la famiglia e con gli amici di sempre, cambiare le password periodicamente, farsi accompagnare dalle amiche o dai colleghi quando si ritorna a casa, non presentarsi mai da sole nelle richieste di incontri, queste sono solo alcune delle cose che possiamo fare quando la paura dell’ex invade la nostra mente e la nostre giornate. Questo sono le cose che possiamo fare per evitare di ritrovarci in situazioni pericolose.

Certo è che fa rabbia il pensiero di dover essere noi a modificare completamente la nostra vita per l’atteggiamento di qualcun altro. Come se fossimo noi quelle sbagliate, come se fossimo noi ad aver rovinato l’esistenza di qualcun altro.

Ci ripetiamo che tutto finirà presto, ci diamo del tempo e aspettiamo. Ma la verità è che quel tempo intanto ci è stato rubato e nessuno potrà ridarcelo indietro mai più.