Aiuto, non provo più emozioni

E dopo tutta quella sofferenza, un giorno, quasi per caso, ho scoperto di non sentire più nulla

Il dolore non è mai una scelta personale. Nessuno vuole sopportare una vita fatta di sofferenza, tradimenti e delusioni, nessuno dovrebbe mai vivere con un cuore in frantumi. Ma non esiste un’immunità per questo genere di cose e inevitabilmente accade, anche più volte nel corso del nostro percorso di vita, che persone o avvenimenti inaspettati ci piegano, fino a spezzarci. E se è vero che non esiste anestesia o farmaco per non soffrire più è vero anche l’unica medicina in grado di guarirci risiede nelle nostre azioni.

Solo attraversando il dolore, affrontandolo con coraggio possiamo ricominciare a sorridere, a gioire, a vivere. Eppure, capita a volte, che il colpo che ci è stato inflitto è così insopportabilmente forte da desiderare, soltanto, di non sentire più niente. Ed ecco che, come per magia, questo accade: non sentiamo più dolore né emozioni, tutto quello che un tempo ci avrebbe fatto commuovere, emozionare, gioire e sentirci vive, ora non sortisce più nessun effetto.

Come se qualcuno avesse anestetizzato il nostro cuore, rimasto a battere nel petto solo per consentirci di continuare a esistere. Una condizione, questa, che prende il nome di anedonia e che si verifica quando il nostro cervello decide di disconnettersi e di isolarsi per non sentire più niente.

Potremmo paragonarla a un’azione difensiva che facciamo inconsciamente per sopravvivere al mal di vivere. Ma senza le emozioni che colorano i nostri giorni, cosa resta di noi? Se scegliamo di smettere di sentire, solo per non soffrire più, non ci proteggeremo da nulla e anzi, faremmo ai nostri danni il torto più grande di sempre: chiudere le porte alla vita diventano delle anime vaganti che si sgretolano poco a poco.

Forse potremmo sopravvivere per un po’, ritenendoci fortunate per quella condizione, essendo anche un po’ soddisfatte della capacità che abbiamo sviluppato di non sentire più dolore. Ma con il tempo, resteremmo vuote dentro, prigioniere di qualcosa che ormai non ci appartiene neanche più.

Ed è in questo momento che dobbiamo reagire, chiedendoci davvero cosa vogliamo. Ricominciando a entusiasmarci e a sentire la vita in tutta la sua intensità. Nel bene e nel male.

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Aiuto, non provo più emozioni