No, per amore non si muore

Ed è da quell'amore che prima occupava tutta la nostra vita che dobbiamo ripartire. Direzionandolo verso noi stesse, e da noi ricominciare

Quante volte lo abbiamo sentito dalle persone più grandi, quelle sagge, quelle che le esperienze più dolorose se le portano dentro come se fossero un tesoro prezioso da proteggere. Quante volte lo abbiamo detto per consolare un’amica, quante volte quell’amica lo ha detto a noi. Quante volte ce lo siamo ripetute per non pensare al dolore, al fiato rotto dal pianto e a tutti i sogni in frantumi.

E come l’ecolalia bambinesca, più lo ripetevamo con la stessa intonazione, più apparentemente perdeva il suo senso. Ma noi quel senso non abbiamo smesso di cercarlo neanche per un momento. Lo abbiamo fatto disperatamente perché avevamo bisogno di credere che davvero fosse così. Che non saremmo morte per amore, anche se ogni muscolo del nostro corpo sembrava dirci esattamente il contrario. Anche se il cuore sembrava aver smesso di lottare, di battere e tenerci in vita.

Abbiamo pensato che fosse una menzogna, ma poi quella certezza è diventata anche la nostra e allora abbiamo finito per arrenderci, per credere che per amore non si muore. Anche se il corpo faceva male, anche se la mente vagava alla disperata ricerca di un perché, anche se la notte ci restituiva i nostri incubi peggiori.

Quando l’amore finisce

Ora lo sappiamo anche noi che per amore non si muore. Per amore si smette di mangiare, di dormire e di sognare. Si smette anche di ridere e di fidarsi delle persone, a volte anche del nostro stesso cuore. Ma non si muore, mai.

C’è il dolore, però. Quello sì che è reale. Quello prende vita improvvisamente e fa male come un pugno in pieno stomaco. Si manifesta in tantissime forme, più o meno sconosciute. E alcune sono così grandi e intense che sembrano invadere lo stesso spazio che prima occupava l’amore, nelle nostre vite e nel nostro cuore.

Gli esperti la chiamano la fase del lutto, quella che sembra non finire mai. Quella che ci costringe a fare i conti con l’abbandono, con la sofferenza, con l’ultimo saluto della persona che pensavamo sarebbe stata al nostro fianco per l’eternità. Andare avanti, quando questo succede, sembra impossibile. Ma nessuno muore per amore perché non è questo che lui vuole, non è questo che lui chiederebbe mai.

Ricominciare dopo la fine di un amore

E se è vero che per amore non si muore, l’unica cosa che ci resta da fare è quella di tornare a vivere. Perché abbiamo solo una vita a disposizione ed è nostro il diritto e il dovere di viverla al meglio, senza fiato, nel bene e nel male.

E per farlo abbiamo solo una possibilità. Ripartire da quell’amore che avevamo riservato per chi ora non è più nella nostra vita e direzionarlo verso qualcuno di ancora più speciale: noi stesse.

Niente sensi di colpa, niente rimpianti, né tanto meno rimorsi. Niente silenzi o bugie che offuscano la mente e il cuore, ma neanche nessuna fretta. Occorre tempo per ritagliarsi un nuovo spazio, uno destinato solo a noi, per ascoltare il dolore, per accoglierlo e trasformarlo. Per accudire il silenzio e attendere che diventi di nuovo un rumore, dolcissimo e melodico come non lo era più da tempo.

Perché sarà allora che quel nome che avevamo cercato e gridato disperatamente si trasformerà in una cicatrice di cui ci dovremmo prendere cura. E quando questa guarirà brillerà al sole, e sarà bellissima.