Le ninnenanne fanno bene al cervello, lo dice la scienza

Studi scientifici hanno dimostrato che le ninnenanne hanno effetti benefici sul cervello dei bambini, diminuendo anche ansia e dolore

Che i bambini amino ascoltare i loro genitori quando cantano delle canzoni è risaputo, ma ve ne siete mai chiesti il motivo?

Le ninnenanne esistono da quando l’uomo ha posato per la prima volta i suoi piedi sulla terra. I genitori sono soliti, sin dai primi giorni di vita, prendere in braccio il neonato e intonare una nenia o per calmarlo o per divertirlo. Tutti sono a conoscenza degli effetti benefici che la musica ha sui bambini, e c’è chi dice che addirittura durante la gravidanza il feto sia in grado di percepire le note. Tanto che moltissime mamme scelgono dei brani appositi da far sentire al bambino nella pancia tramite delle cuffie che poggiano sul ventre. Oppure c’è chi canta, o chiede al proprio compagno di parlare direttamente al pancione. Insomma, la musica fa parte della nostra vita e di quella dei nostri bambini ben da prima della nascita. Ma come mai le ninnenanne hanno un effetto così benefico e calmante sul cervello?

Diverse ricerche sono state condotte da alcune università per dimostrare la connessione tra musica ed effetti benefici sui bambini. È ormai pacifico che i piccoli, sin dai primi mesi, riconoscono ritmo e altezza delle note. E sono in grado di riconoscere un motivetto anche dopo otto mesi. Non solo: stringono più facilmente i rapporti con persone sconosciute se queste cantano una canzone che conoscono bene e sono molto meno diffidenti.

L’università di Montreal ha visto che i bambini tra i sette e dieci mesi si calmano per ben nove minuti se ascoltano una canzone. Le note hanno un effetto incredibile su di loro ed evitano quel pianto disperato che, a volte, fa stare male anche i genitori. Inoltre è stato visto che lo stato emotivo della mamma passa, attraverso la musica, anche al bambino. All’università di Toronto hanno condotto un esperimento nel quale hanno chiesto ad alcune donne di cantare ai figli delle canzoni gioiose e calmanti. In entrambi i casi, i piccoli si sono uniformati all’umore delle mamme, diventando contenti o tranquilli a seconda della ninnananna che gli era stata cantata. Le nenie sono anche un buon antidoto contro l’ansia e il dolore: un motivo in più per cantare ai bimbi sin dai loro primi giorni di vita.

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