Nessuno ci insegna come gestire il dolore, nostro o degli altri

Gestire il dolore? La sofferenza e lo sconforto possono perseverare per lungo tempo, ma attraverso alcune semplici accortezze è possibile controllarli

Gestire il dolore non è affatto semplice. Quante volte capita che un forte senso di sconforto non vuole proprio più andar via? E’ risaputo, i momenti difficili e delicati possono capitare nella vita di tutti, ma quando la sofferenza tende a risucchiare ogni spiraglio di energia è bene agire in qualche modo. Gestire il dolore è dunque molto più complesso di ciò che si pensi, ma lo è ancor di più quando bisogna gestire la sofferenza altrui. Avere delle persone tristi intorno a sé non aiuta a star bene.

D’altronde, quando si è di cattivo umore, ognuno reagisce a modo suo e spesso non è facile capire i motivi per cui anche delle persone care sembrano essere molto abbattute. Il dolore e la depressione talvolta sono inevitabili, ma bisogna anche trarne degli insegnamenti, poiché non esisterebbe la sensazione di felicità senza la sofferenza. Comprendere a fondo quante qualità si possono sviluppare dallo sconforto aiuta anche ad avere un’idea chiara di come gestire il dolore. Quante perdite vediamo accadere di giorno in giorno intorno ai nostri occhi che creano inevitabilmente un forte senso di angoscia? 

A tal proposito bisogna comprendere qual è l’impatto che scaturisce nel momento in cui il dolore è totalmente visibile negli occhi delle persone care. Gestire la sofferenza non prevede nessun insegnamento, ma sono proprio le esperienze a giocare un ruolo fondamentale. Al di là delle perdite che possono accadere nel corso della vita e a quelle a cui non si può sfuggire come la morte, è possibile trarre nuovi stimoli dal dolore, al fine di andare avanti con determinazione e con un maggiore senso di saggezza. Una delle sofferenze più lancinanti è proprio quella di supportare e stare al fianco di persone care che piangono o soffrono.

Di conseguenza può capitare che non tutti comprendano il dolore di un determinato individio perchè probabilmente non hanno vissuto quell’esperienza e dunque non sanno come approcciarsi a tali circostanze. E’ proprio per questo che la cosa migliore da fare per una persona che sta soffrendo non è cercare di rallegrarla, ma sedersi, piangere con lei e mostrarle la propria vicinanza attraverso un semplice gesto per tornare insieme ad inseguire la felicità. Dunque non c’è bisogno di parole, poiché il silenzio, la spontaneità o un semplice abbraccio possono aiutare a gestire il dolore in maniera del tutto naturale.

Nessuno ci insegna come gestire il dolore, nostro o degli altri