Mamme e figli: come combattere l’ansia da separazione

Gestire l'ansia da separazione non è facile, ma i nostri figli hanno bisogno di essere lasciati andare

Per tutti, prima o poi, arriva il momento di uscire dal nido. I nostri bimbi, amati e coccolati sin dal primo istante, si troveranno a dover affrontare il mondo da soli, seppur accompagnati in questo difficile percorso che è la vita. E non è raro che insorgano timori e preoccupazioni, e allora: come gestire l’ansia da separazione?

L’istinto di mamma ci spinge a proteggere il nostro bambino da ogni più piccola avversità, ma non è così che lo aiutiamo a crescere davvero. I più piccoli hanno bisogno di una figura di riferimento, che nella maggior parte dei casi trovano nei propri genitori, e quando arriva il momento di allontanarsene possono comparire piccole crisi d’ansia. C’è chi si trova a vivere questa situazione in tenerissima età, con l’ingresso all’asilo nido e la progressiva separazione da mamma e papà. Ma non è raro che, a seguito di un lungo periodo in casa, i bimbi provino timore per l’allontanamento anche se già in precedenza abituati a stare per molte ore lontani dai genitori.

L’ansia da separazione si può manifestare con diversi sintomi fisici, tra cui mal di pancia, nausea, vomito, mal di testa, problemi nel prendere sonno, ma anche con disturbi d’ansia e comparsa di paure immotivate. Il cambiamento più grande riguarda solitamente il piano caratteriale. I bimbi che provano una forte sofferenza a causa dell’allontanamento dai genitori possono sfogare il loro stato d’animo con crisi di rabbia, rivolte spesso proprio verso le loro figure di riferimento, oppure con un improvviso bisogno di maggiore attenzione – accade quando nostro figlio diventa “appiccicoso” e vuole averci sempre al suo fianco.

Gestire l’ansia da separazione può non essere semplicissimo, ma è importante adottare alcuni piccoli consigli per rassicurare i più piccini e permettere loro di aprire le ali, affrontando in autonomia la propria vita. È indubbiamente fondamentale prevedere un distacco graduale, in modo che il bimbo impari pian piano a fare a meno della propria mamma. E non dimentichiamo l’importanza della routine nei più piccolini: sapere ciò che accadrà durante la loro giornata allevierà le loro paure e diminuirà l’ansia.

Non dobbiamo nascondere a nostro figlio i cambiamenti che arriveranno. Sarà molto più preparato a separarsi da noi se lo aiuteremo ad accettare pian piano le novità, iniziando ad introdurle già diversi giorni prima, ricordando inoltre di presentarle sempre in modo positivo: andare a scuola, ad esempio, diventerà il momento per incontrare nuovi amici. In ogni caso, rimarremo il punto di riferimento del nostro bambino: è importante rassicurarlo quando manifesta le sue paure e non cercare di reprimere questi sentimenti.

Il momento della separazione dal proprio figlio è un dolore anche per la mamma, eppure si tratta di un passo importantissimo nella crescita di un bambino. Solo affrontando il mondo esterno potremo insegnargli a vivere, dandogli gli strumenti per spiccare il volo e diventare un adulto felice.

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