Maschio addio. Colpa delle donne

I maschi veri sono in via d'estinzione. Per qualcuno la colpa è tutta delle femmine

Virilità desaparecida. E’ l’argomento principe delle chiacchierate tra amiche: il Lui con la maiuscola, solido e maschio fino al midollo e tuttavia capace di cogliere le sfumature, appassionato e non ondivago, il maschio vero dev’essersi trasferito su un’isola deserta. Se c’è ancora. E sarà pur vero che qualche mosca in bianca in giro ancora si vede, ma il panorama generale pare a molte sconfortante.

Che ci sia, nell’immaginario femminile, il fantasma del padre e che questo ideale fatichi a incarnarsi nel nostro tempo, è indubbio. Si è perso lo stampo o l’uomo-uomo cui tutte aneliamo (come compagno, amico, ma anche solo come collega) è semplicemente un modello anacronistico e irragionevole?

C’è stato un tempo in cui le femministe avevano le idee (apparentemente) chiare: sarebbe bastato fare dei propri compagni di lotta e di letto complici e collaboratori nella vita familiare, per trasformare la vita di coppia in un Eden. Del resto, di necessità virtù: il lavoro femminile fuori casa aumentava e richiedeva che gli uomini imparassero a fare quel che le loro madri avevano sempre risparmiato loro.

Dall’uguaglianza di diritti e doveri si è inavvertitamente scivolati nel ribaltamento di ruoli nel corteggiamento (oggi sono per le più le donne che si fanno avanti, a fronte di maschi intimiditi e recalcitranti), nonché nell’appropriazione di gesti, atteggiamenti, gusti, interessi e chi più ne ha più ne metta che erano appannaggio degli uomini: insieme con tutto questo, alla controparte abbiamo chiesto di continuare a essere dritta come uno stoccafisso e aliena da cedimenti emotivi di sorta, pena l’essere immediatamente messa alla berlina. Troppo? Parrebbe di sì, considerati i segnali di crisi rintracciabili nel numero crescente di disagi psicologici, sessuali e alimentari accusati dagli uomini.

Ammettiamolo: in un delirio di onnipotenza crescente, abbiamo cominciato a considerarli come esseri un po’ naif, a una dimensione, apprezzandoli più come “manzi” disponibili per il nostro piacere e poco più. Oggetti sessuali, insomma. Come sono sempre state (e sono tuttora) le donne. Guardiamoli, gli uomini che abbiamo allevato e rieducato, mentre sfogliano magazine maschili scegliendo il prossimo antirughe da acquistare e mentre si annotano il numero del chirurgo estetico che può toglier loro le borse sotto gli occhi.

E, soprattutto, osserviamo come sono ormai tutti concentrati sul proprio narcisismo e poco interessati al gentil sesso, dentro e fuori dal letto. I commenti delle nostre lettrici testimoniano che il mal di testa una sera sì e l’altra no ce l’hanno sempre più loro, i compagni in pieno calo della libido che, primi nella storia dell’umanità, possono farne a meno. Contente dell’andazzo? Difficile esserlo. Coraggio, senso dell’onore e audaci avventure: questo volevamo dagli uomini. Che fossero i nostri eroi. Forse è il caso di predisporsi a valorizzare e celebrare le migliori qualità testosteroniche: senza dubbio il sesso (e la vita tutta) avrà da guadagnarci.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Maschio addio. Colpa delle donne