Leggere romanzi fa vivere più a lungo: lo dice la scienza

Leggere romanzi consente di protrarre l'aspettativa di vita. Vediamo tutti i benefici fisici e psicologici connessi alla lettura, sia negli adulti che nei bambini

Leggere allunga la vita, soprattutto i romanzi che non solo aprono la mente ma rendono i lettori più longevi di coloro che non amano perdersi tra le pagine dei testi narrativi. È questo quanto emerge leggendo i risultati di una ricerca effettuata presso la School of Public Health della famosa università americana di Yale. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Social Science and Medicine è stato portato avanti da tre ricercatori che hanno preso in esame la condotta di 3635 persone ultracinquantenni diversi per diversi fattori (etnia, orientamento sessuale, reddito, stato civile, ecc) a cui è stato chiesto di descrivere le proprie abitudini riguardanti la lettura di libri.

I ricercatori sono arrivati alla conclusione che i soggetti che leggono per meno di tre e ore e mezza alla settimana riescono a ridurre del 17% il rischio di morte, mentre gli individui che superano tale soglia oraria lo riducono addirittura del 23% rispetto alle persone che non leggono affatto. Sembra che leggere quindi, allunghi la vita di due anni. Anche la lettura di periodici e quotidiani apporta dei benefici, ma i romanzi sembrano essere la scelta più consona perché apportano non solo un vantaggio alla mente e un grande beneficio sullo stress (sei minuti di lettura riducono del 60% l’esaurimento mentale) ma anche il cervello che viene stimolato si riflette in un beneficio fisico. Non è comunque la prima volta che i ricercatori trovano un nesso tra la lettura, l’aspettativa e la qualità della vita. Un’analisi apparsa sull’Economic Journal, per esempio, sostiene che i lettori accaniti hanno più probabilità di avere successo in campo lavorativo e quindi, di diventare facoltosi rispetto a coloro che non si dedicano alla lettura. Uno studio americano afferma, poi, che leggere rende più attraenti agli occhi di un eventuale partner.

Inoltre esiste anche un ulteriore studio secondo il quale la lettura di narrativa aiuta a sviluppare le competenze sociali, ad aumentare l’empatia, la tolleranza, la compassione ed a frantumare i pregiudizi.

Si conferma così che leggere può aiutare a conseguire uno stato di benessere generale ed a vivere meglio, anche socialmente visto che la lettura stimola e addirittura cambia il cervello: aiuta ad ampliare il vocabolario, ad accrescere la concentrazione, a migliorare la memoria, a diminuire il rischio di demenza senile, a perfezionare le capacità comunicative, ad allargare le prospettive, a potenziare le capacità analitiche, a focalizzare i problemi, a viaggiare nel tempo e nello spazio, a sviluppare la creatività, a scoprire nuove vite e nuovi mondi possibili.

Anche per questa ragione sembra quindi molto importante educare i bambini alla lettura fin dalla tenera età e trasmettere l’amore per i libri, infatti solo fatto di leggergli delle favole o delle storie fantastiche consente di creare un legame più profondo di conoscenza reciproca e i più piccoli grazie alla lettura, possono comprendere il mondo, l’identità culturale, i valori personali, i rapporti umani e cominciare a coltivare i propri gusti e le proprie aspirazioni.

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