Le mogli si accontentano, le amanti pretendono

Le amanti pretendono attenzioni, serate libere e momenti da condividere. Pretendono anche che gli uomini lascino le loro mogli ignorando che poi toccherebbe a loro accontentarsi

Da bambine aspettavamo il principe azzurro, quello che in sella al suo cavallo bianco sarebbe arrivato a salvarci e a rendere la nostra vita magica e bellissima. Da grandi abbiamo imparato, spesso a nostre spese, che non sarebbe arrivato nessuno a prendersi cura di noi e che anzi, con tutta probabilità, quello scenario si sarebbe ribaltato.

Sì perché la verità è che per qualche strano motivo, nonostante le promesse che facciamo a noi stesse e i moniti che ci rivolgiamo, le nostre storie d’amore assumono sempre le pericolose forme della dipendenza. Da una parte quella affettiva, dall’altra quella “curativa”.

Noi, che per non smettere di credere fino in fondo a quel lieto fine siamo disposte a indossare i panni delle crocerossine per occuparci di casi umani, loro che non sanno assumersi la responsabilità delle loro azioni, e spesso della loro vita, affidando a noi il compito di far tutto. Gli altri, invece, che come saggi dispensatori di consigli ci dicono che l’amore è anche questo. È prendersi cura dell’altro, è chiudere un occhio davanti a quei difetti che diventano terribilmente insopportabili, è fare qualche sacrificio, anche più di uno per mantenere la famiglia unita. Gli altri ci dicono che amare è perdonare anche gli uomini che tengono i piedi in due scarpe.

E certo lo sappiamo che non dobbiamo fare di tutta un’erba un fascio, così come sappiamo che quando parliamo di relazioni sentimentali nulla è facile che cadere in tutta una serie di luoghi comuni che trovano, però, la loro perfetta collocazione in quel retaggio culturale che ancora ci appartiene.

Ma messi da parte gli stereotipi e i pregiudizi, quello che resta è una realtà che ci sembra di poter toccare con mano più di quanto vogliamo. Perché la verità è che le mogli sono sempre, o quasi, comprensive, affabili e disponibili nei confronti dei mariti, anche di quelli fedigrafi. Le amanti no. Sarà forse questo il motivo per cui gli uomini fuggono dalle altre appena possono?

Sarà forse che quel famoso Teorema di Marco Ferradini è applicabile tanto agli uomini quanto alle donne? Perché quella famosa frase che dice “Chi meno ama è il più forte si sasembra proprio parlare di noi e di loro, delle mogli e delle amanti.

Delle prime che pazientemente si prendono cura dei propri uomini, che si fanno carico della casa e della famiglia. Che sopportano i malumori e supportano anche le più pessime scelte dei loro partner. Che restano a casa quando loro corrono dietro le sottane delle altre. Lo fanno per amore, dicono, spesso accontentandosi di ciò che quella relazione, nata con le migliori delle intenzioni, può ancora dare, anche se si è trasformata nella brutta copia di se stessa.

E poi ci sono le amanti che di pazienza non ne hanno. Che sono amanti e tale vogliono essere, rivendicando quella libertà che appartiene a loro e a nessun altro. Le amanti che pretendono, quasi come se quella pretesa fosse un obbligo assoggettato dal loro status.

Pretendono attenzioni, serate libere e viaggi da condividere. Pretendono notti di passione, regali e momenti di intimo romanticismo. A volte pretendono anche che i loro partner lascino le loro mogli, dimenticando di aver scelto consapevolmente di essere le amanti e dimenticando che se questo dovesse succedere perderebbero automaticamente il loro status. Ignorando che se questo dovesse accadere, toccherebbe a loro trasformarsi in mogli affabili e disponibili capaci di accontentarsi dei loro mariti.