Le 3 regole per il flirt perfetto

Come flirtare per avere successo? Vediamo quali sono le fasi che costituiscono la sceneggiatura ideale per dare inizio ad un corteggiamento perfetto

Sapete come flirtare per raggiungere l’obiettivo desiderato? Noi tutti abbiamo delle aspettative in merito all’ordine con cui gli eventi dovrebbero verificarsi. Questo ordine mentale può essere tracciato come una sceneggiatura di un film. Pensiamo per esempio ad una cena al ristorante: scegliamo un tavolo, riceviamo il menu dal cameriere, ordiniamo, mangiamo e infine paghiamo il conto. L’aspettativa che questi eventi si verifichino proprio secondo un ordine specifico ci influenza psicologicamente e ci aiuta a guidare il nostro comportamento.

Come in tutti gli ambiti della vita, ci avvaliamo di script anche nei rapporti sentimentali, aspettandoci determinate condotte e specifiche sequele. Nei flirt e nelle relazioni d’amore in genere, queste sequenze di comportamenti sono spesso non verbali. Timothy Perper e Susan Fox hanno eseguito uno studio in diversi bar per single a New York City ed hanno osservato decine di persone entrare da sole ed uscire in dolce compagnia. I ricercatori hanno così compreso come flirtare in maniera perfetta, anche senza prendere spunto da un film: esistono 3 fasi distinte da seguire per avere successo.

La prima fase è l’approccio: una persona si avvicina ad un altro soggetto che deve rispondere in modo positivo affinché il flirt continui. Un fattore importante è la direzione dell’avvicinamento: gli uomini non amano gli approcci frontali, mentre le donne non gradiscono gli approcci laterali. La ragione di questo è legata al concetto di invasione dello spazio personale, percepita dai sessi in maniera diversa. Nel momento dell’avvicinamento è inoltre importante mostrare sorrisi sinceri ed autentici. Se un approccio viene accolto positivamente, i due protagonisti dello script cominciano a conversare.

Ha così inizio la fase di sincronizzazione: i gesti e le posture cominciano a corrispondere e ci si guarda negli occhi. Importante da ricordare che gli esseri umani sono bravi a camuffare il linguaggio non verbale dalla vita in su, mentre non sono altrettanto capaci a farlo dalla vita in giù. La terza fase che fa comprendere come flirtare riguarda il contatto, molto importante per l’interazione sociale e per lo sviluppo del rapporto. Questa fase non coinvolge solo il tatto, ma anche il parlare, l’ascoltare ed il ridere insieme. In linea generale, una grande quantità di risate nella donna indica una maggiore propensione al flirt, rispetto a quanto accade nell’uomo.

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