La fine di una relazione è sempre al femminile?

Perché gli uomini preferiscono essere lasciati anziché lasciare?

Davide Schioppa

Davide Schioppa Life&Love coach

Ciao Davide, dopo dieci anni d’amore ho messo fine alla mia storia con Paolo. Era da diverso che le cose non funzionavano ma alla fine la decisione l’ho presa io. Parlando con diverse amiche mi sono accorta che nella maggior parte dei casi sono state loro a troncare la relazione. Possibile che gli uomini siano così passivi? Grazie Maura

Il quesito che mi pone Maura affonda le sue radici nella notte dei tempi. E la risposta è sì, gli uomini da che mondo è mondo preferiscono essere lasciati. La mia risposta trova conferma anche in mini sondaggio che ho lanciato tempo fa sul mio profilo Instagram che s’incentrava proprio su questo tema. Alla domanda: “è vero che gli uomini preferisco essere lasciati piuttosto che lasciare?” il 70% ha risposto affermativamente.

Perché? La risposta può sembrare banale ma vi posso assicurare che è semplicemente così: gli uomini hanno più paura rispetto alle donne di prendersi la responsabilità di troncare una relazione e la soluzione che spesso adottano è mettersi nelle condizioni di farsi lasciare. Succede, più spesso di quanto possiate credere, che quando l’uomo giunga alla fine di una relazione, fine ovviamente secondo il suo punto di vista, invece che prendere il coraggio a due mani e affrontare il problema, faccia un passo indietro e decida semplicemente di fare di tutto affinché sia la donna a troncare. La motivazione è più semplice di quanto si possa credere. Il genere maschile è più abitudinario rispetto a quello femminile. In termini di coaching l’uomo ha più paura ad abbandonare la sua confort zone.

Cos’è questa confort zone?

La confort zone è il “nostro spazio”, uno spazio che conosciamo bene fatto di abitudini, buone e cattive e che, nonostante sia mediocre o magari ci va stretto, conosciamo bene e all’interno del quale anche se per inerzia comunque riusciamo ad andare avanti. Abbandonarlo, varcare i confini significa affrontare l’incognito e si sa quello che non conosciamo ci fa paura. Come dicevo sopra l’uomo è più abitudinario e abbandonare la confort zone è per lui più difficile rispetto una donna. Il mettersi in discussione, l’affrontare il buio lo porta a rimanere ancorato a una relazione ormai finita semplicemente perché in quella relazione sa benissimo cosa accadrà fra cinque minuti.

Le donne, di contro, in queste situazioni dimostrano più grinta. Preferiscono uscire dall’acqua stagnante in cui ormai naviga una relazione giunta al termine. Mi piace fare il paragone, forse un po’ banale, con il cerotto. L’uomo ci mette dieci minuti a levarlo, solleva prima un angolo e poi un altro, tira un po’ di qua e un pò di là finchè non si strappa. La donna tendenzialmente dà uno strappo netto. Da una parte abbiamo una sofferenza a rate dall’atra la maxi rata in un’unica soluzione. Questo paragone chiarisce anche perché le donne spesso si innamorano dell’uomo “maledetto”, perché sono consapevoli che se le farà soffrire, le farà soffrire una volta, l’uomo vigliacco invece è quello che le farà soffrire per sempre.

Ad onor del vero devo però specificare che la pratica del “mi faccio mollare” viene adottata anche dalle donne, ma il più delle volte non perché preferiscano rimanere nella confort zone ma perché alla base ci sono delle motivazioni che prescindono dalla loro volontà, anche se questa non è una giustificazione. Nel nostro piccolo siamo tenuti tutti a cercare la felicità a maggior ragione se lo facciamo all’interno di una coppia.

Davide Schioppa

Davide Schioppa Life&Love coach Coach Professionista, ha studiato e si è diplomato in Coaching Umanistico presso scuole riconosciute ed approvate da AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e da ICF (International Coach Federation). Specializzato in Life Coaching, la sua missione è allenare le persone affiancandole nei più importanti momenti di cambiamento della vita. Quella privata e quella professionale.

La fine di una relazione è sempre al femminile?